Viagogo non è più raggiungibile dall’Italia dopo l’ordine dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni agli operatori telefonici. Il provvedimento, eseguito a valle di una procedura avviata da Agcom, rappresenta la prima applicazione dell’oscuramento a un sito di secondary ticketing, cioè una piattaforma che consente la rivendita di biglietti per eventi.
Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, l’accesso a viagogo.it risultava irraggiungibile venerdì 30 ottobre 2026. La misura è stata resa possibile da una norma inserita nel decreto Bollette del 2025: il blocco può essere disposto quando una piattaforma non paga sanzioni Agcom definitive per almeno un milione di euro. Le multe devono cioè essere ormai non contestabili, perché sono scaduti i termini per impugnarle oppure perché il procedimento giudiziario si è concluso con un giudicato.
Il debito supera i 53 milioni di euro
Nel caso di Viagogo, l’importo complessivo da riscuotere ammonta a 53,4 milioni di euro, secondo i dati citati dal quotidiano economico. La somma comprende le sanzioni applicate nel periodo compreso tra 2020 e 2023, con maggiorazioni e interessi, per un totale di 48,6 milioni di euro. A questa cifra si aggiunge una sanzione da 4,86 milioni di euro adottata nel novembre 2024, che risulta non ancora iscritta a ruolo.
| Elemento | Importo o condizione |
|---|---|
| Debito complessivo | 53,4 milioni di euro |
| Sanzioni 2020-2023 | 48,6 milioni di euro |
| Sanzione del novembre 2024 | 4,86 milioni di euro |
| Soglia prevista per il blocco | 1 milione di euro di sanzioni definitive non pagate |
Il commissario Agcom Massimiliano Capitanio ha collegato la decisione al rispetto delle norme italiane da parte delle aziende che offrono servizi nel Paese, anche quando operano attraverso strutture digitali e senza una presenza fisica evidente.
«Questo provvedimento è importante perché completa una serie di interventi messi in campo dell’Autorità per affermare un principio semplice, ma spesso dimenticato: le leggi nazionali si rispettano».
Capitanio ha aggiunto che l’Autorità interviene, con il supporto dei propri uffici e della Guardia di Finanza, in diversi ambiti della rete, tra cui la tutela dei minori, il gioco d’azzardo, la violazione del diritto d’autore, i discorsi d’odio e il secondary ticketing.
Il caso dei biglietti degli Oasis
Il blocco arriva mentre Agcom ha avviato anche accertamenti sulle rivendite dei biglietti per i concerti degli Oasis a Roma, previsti il 26, 29 e 30 luglio 2027. In questo caso l’Autorità sta verificando offerte pubblicate sui siti di secondary ticketing, dopo le segnalazioni relative a prezzi maggiorati. Il procedimento sui concerti e l’oscuramento di Viagogo sono due interventi distinti, anche se riguardano lo stesso mercato digitale della rivendita dei biglietti.
- Agcom ha ordinato agli operatori telefonici di bloccare dall’Italia l’accesso a viagogo.it.
- La misura è stata applicata per la prima volta a una piattaforma di secondary ticketing.
- Il debito complessivo indicato per Viagogo è di 53,4 milioni di euro, tra sanzioni, interessi e maggiorazioni.
In passato Viagogo ha attribuito la responsabilità dei prezzi ai venditori presenti sulla piattaforma. Agcom, invece, contesta alla società un ruolo attivo nella gestione degli annunci e dei prezzi. L’oscuramento disposto in Italia interviene quindi dopo una serie di sanzioni e introduce una conseguenza operativa ulteriore rispetto alla sola multa: per gli utenti collegati dalle reti italiane, il sito non è accessibile attraverso i normali operatori telefonici.