Agcom ferma l'approvazione dei listini di FiberCop
L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) ha comunicato di aver riscontrato criticità nella proposta tariffaria presentata da FiberCop per i prezzi d'ingresso all'accesso alla propria rete in fibra. In esito alla valutazione, l'Autorità ha stabilito che i progressi rilevati non sono sufficienti per procedere all'approvazione dei nuovi listini e ha chiesto all'operatore di rivedere la documentazione.
La decisione dell'Agcom arriva dopo proteste formali da parte di concorrenti di FiberCop, che avevano contestato gli aumenti tariffari presentati a giugno e sollevato dubbi anche sulla qualità del servizio offerto. L'Autorità ha precisato che il suo ruolo non è fissare direttamente i prezzi, ma verificare che le tariffe proposte siano eque e ragionevoli.
«prende atto della comunicazione di AGCOM e prosegue il costruttivo confronto con l’Autorità per lavorare sui pochi punti ancora aperti» — FiberCop
FiberCop ha diffuso una dichiarazione nella quale afferma di aver preso atto del pronunciamento dell'Autorità e di essere impegnata nel confronto per risolvere i punti ancora aperti, esprimendo fiducia nel poter chiudere positivamente la procedura in tempi brevi. L'azienda ha inoltre ricordato che, secondo quanto previsto dalla regolamentazione, gli effetti dei nuovi prezzi sarebbero dovuti decorrere dal 16 settembre 2026.
Implicazioni e prossimi passi
Agcom ha incaricato la direzione competente di comunicare a FiberCop l'esito negativo della valutazione e ha fissato un appuntamento tecnico: il 9 novembre sarà convocato un tavolo dall'Autorità con le parti interessate per discutere la qualità del servizio e le procedure di attivazione delle connessioni (provisioning). L'esito del procedimento dipenderà dalla presentazione di un nuovo listino che rispetti i requisiti indicati dall'Autorità.
- Oggetto: revisione dei prezzi d'ingresso per l'accesso alla rete in fibra di FiberCop;
- Motivo: criticità riscontrate su equità delle tariffe e progressi insufficienti dopo le osservazioni ricevute;
- Prossimi passi: presentazione di un nuovo listino e tavolo tecnico convocato da Agcom il 9 novembre per affrontare qualità del servizio e provisioning.
Contesto regolatorio e mercato
La questione dei prezzi di accesso alla rete all'ingrosso è centrale per il funzionamento del mercato della banda larga: tariffe considerate troppo alte possono essere un ostacolo alla concorrenza tra operatori che offrono servizi retail ai consumatori finali, mentre prezzi troppo bassi potrebbero influire sugli investimenti nelle infrastrutture. Agcom interviene con funzioni di verifica per assicurare che i listini rispettino i criteri di equità e ragionevolezza, senza però fissare direttamente i prezzi.
Nel comunicato si sottolinea che, pur essendosi registrati alcuni miglioramenti nella documentazione di FiberCop, permangono elementi che richiedono ulteriori approfondimenti e adeguamenti. La convocazione del tavolo tecnico del 9 novembre offre uno spazio istituzionale per discutere non solo delle tariffe ma anche delle procedure operative associate all'attivazione delle linee, aspetto che i concorrenti avevano segnalato tra le criticità.
| Elemento | Stato secondo Agcom |
|---|---|
| Proposta tariffaria | Non approvata, necessita revisione |
| Motivazione principale | Criticità su equità e progressi insufficienti |
| Data effetti previsti (da FiberCop) | 16 settembre 2026 (indicazione dell'operatore) |
| Prossimo incontro | 9 novembre (tavolo tecnico convocato da Agcom) |
La vicenda sarà quindi definita dalla capacità di FiberCop di correggere i listini e di fornire ulteriori elementi sulle procedure operative. Per gli operatori rivali, e indirettamente per gli utenti finali, resta l'attenzione su come si tradurranno questi aggiustamenti nelle condizioni di accesso alla banda larga e nella qualità delle attivazioni.