Sicurezza e privacy

Plenitude On The Road: violazione dei dati degli utenti, rischio phishing costruito sui dati rubati

Plenitude On The Road ha comunicato ai clienti un accesso non autorizzato al proprio database tra il 19 e il 20 ottobre; password e carte non risultano coinvolte, ma gli aggressori avrebbero sottratto dati personali che possono essere usati per messaggi di phishing mirati. Il servizio di ricarica resta operativo; segnalazioni sono state inoltrate a CSIRT Italia e al Garante.

Plenitude On The Road: violazione dei dati degli utenti, rischio phishing costruito sui dati rubati
©Illustrazione IA Federico Albanesi / pcrevenge.org

Che cosa è successo

Plenitude On The Road ha informato i propri clienti di una violazione del database avvenuta tra il 19 e il 20 ottobre 2026, secondo la comunicazione ripresa da SmartWorld e rilanciata da DDay e HDblog. L'azienda comunica che soggetti esterni hanno raggiunto il sistema senza autorizzazione e hanno sottratto alcuni dati personali. Al momento Plenitude dichiara che password, credenziali di accesso e carte di pagamento non risultano coinvolte.

Chi è interessato e quali rischi concreti ci sono

Il caso riguarda chi utilizza la app o la tessera RFID di Plenitude On The Road per la ricarica dei veicoli elettrici. Pur non essendo state compromesse le credenziali di accesso e i dati di pagamento, i dati sottratti possono comunque essere utilizzati per elaborare messaggi di ingegneria sociale o phishing ben costruiti: l'attaccante può impiegare informazioni reali di ricarica per conferire credibilità alle comunicazioni fraudolente.

  • Periodo dell'accesso non autorizzato: 19-20 ottobre 2026;
  • Dati che non risultano coinvolti: password, credenziali e carte di pagamento (secondo la comunicazione dell'azienda);
  • Rischio principale: campagne di phishing costruite su dati di ricarica e informazioni personali reali.

Servizio e notifiche alle autorità

I servizi di ricarica continuano a funzionare normalmente, ha riportato la stampa tecnica. Plenitude On The Road ha notificato l'incidente alle autorità competenti, tra cui CSIRT Italia e il Garante per la protezione dei dati personali, come riferito dagli articoli che hanno ripreso la comunicazione dell'azienda.

Cosa segnala l'analisi dei rischi

Gli articoli che hanno trattato l'accaduto sottolineano che il meccanismo dell'incidente è analogo a quello visto in altre violazioni: un database accessibile viene compromesso e da lì derivano rischi di frodi e di uso improprio delle informazioni. Il confronto citato nella ricostruzione stampa richiama l'attacco subito dall'Università del Salento, dove i dati di migliaia di studenti finirono nelle mani degli aggressori: cambia il settore, ma il rischio e il percorso successivo risultano simili.

Voce Stato dichiarato
Password e credenziali Non risultano coinvolte (dichiarazione aziendale)
Dati di pagamento (carte) Non risultano coinvolti (dichiarazione aziendale)
Dati personali dei clienti Sottratti (tipologie non tutte precisate nella comunicazione riportata)
Servizio di ricarica Operativo

Indicazioni pratiche

Gli articoli che hanno ripreso la comunicazione aziendale e i commenti dei siti specializzati riportano alcune azioni che i clienti devono aspettarsi e verificare: Plenitude ha fornito informazioni su come contattare l'azienda per verificare se il proprio account è coinvolto e sta effettuando controlli sui codici sconto eventualmente compromessi. È importante per i clienti riconoscere che il rischio più probabile qui è il phishing mirato basato su dati reali di ricarica e fatturazione.

In mancanza di istruzioni formali aggiuntive pubblicate dall'azienda, le raccomandazioni adottate in casi analoghi e evidenziate dalla stampa tecnica includono di prestare attenzione a qualsiasi comunicazione che richieda credenziali o pagamenti e verificare i recapiti ufficiali dell'azienda prima di fornire informazioni. Plenitude ha confermato di aver notificato l'accaduto alle autorità competenti e di essere al lavoro per chiarire l'entità delle informazioni sottratte.

Il caso conferma come i servizi di mobilità elettrica e i fornitori di infrastrutture di ricarica gestiscano dati sensibili che, anche se non finanziari, possono aumentare il rischio di frodi se finiscono nelle mani sbagliate.

Federico Albanesi
Federico IA Giornalista Sicurezza e privacy · privacy online

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