Spazio e scienza

A Settimo Torinese nasce lo stabilimento per produrre satelliti in serie

Space Industries ha aperto il nuovo Stellar Hub in Piemonte: 8.000 metri quadrati, camere pulite e impianti per assemblare e collaudare satelliti fino a 600 chilogrammi.

A Settimo Torinese nasce lo stabilimento per produrre satelliti in serie
©Illustrazione IA Alberto Ciampolini / pcrevenge.org

Space Industries ha inaugurato mercoledì 28 ottobre 2026 lo Stellar Hub di Settimo Torinese, in provincia di Torino. Il nuovo stabilimento è stato progettato per gestire in un unico sito l’assemblaggio, l’integrazione e la verifica dei satelliti, con un’impostazione orientata alla produzione in serie. L’investimento, sostenuto interamente da Comat, supera i 20 milioni di euro.

Un impianto da 8.000 metri quadrati

La struttura si estende su circa 8.000 metri quadrati. Di questi, quasi 2.000 metri quadrati sono destinati alle camere pulite, che saranno certificate secondo lo standard ISO 8. Lo stabilimento è stato concepito per lavorare su satelliti con una massa massima di 600 chilogrammi, una dimensione che consente di rivolgersi a più tipologie di programmi spaziali senza limitare l’attività alla realizzazione di un singolo veicolo.

Quando raggiungerà la piena operatività, la capacità teorica potrà arrivare fino a 140 satelliti all’anno. Il numero effettivo dipenderà dalle caratteristiche dei programmi e quindi dalla complessità dei veicoli da assemblare e sottoporre alle prove. Space Industries ha inoltre già avviato valutazioni su un possibile ampliamento del sito.

VoceDato
LocalitàSettimo Torinese
Superficie complessivaCirca 8.000 m²
Camere puliteCirca 2.000 m²
Massa dei satellitiFino a 600 kg
Capacità teoricaFino a 140 satelliti l’anno

Assemblaggio e prove nello stesso luogo

Uno degli elementi distintivi del progetto è la concentrazione nello stesso complesso delle attività necessarie a qualificare un satellite. Space Industries dispone di due camere per le prove in termovuoto, con diametri di 1 e 3 metri, oltre a impianti destinati ai test di vibrazione, alle verifiche elettromagnetiche e alle prove sui sistemi di propulsione.

Queste verifiche servono a controllare la resistenza del veicolo alle sollecitazioni del lancio e alle condizioni dell’ambiente spaziale. Riunire le diverse fasi in un unico impianto riduce la necessità di trasferire il satellite tra sedi differenti durante l’integrazione e la campagna di test. L’organizzazione può quindi essere utilizzata sia per i programmi gestiti direttamente dall’azienda sia da soggetti esterni.

  • Imprese, operatori ed enti possono utilizzare singole infrastrutture di prova.
  • I clienti possono disporre di aree riservate per l’integrazione dei propri veicoli.
  • Le attività possono essere svolte dai team del cliente, da Space Industries oppure affidate interamente all’azienda.

Un progetto industriale con radici torinesi

Space Industries è controllata da Comat, gruppo industriale torinese della famiglia Micelli specializzato nella realizzazione di camere bianche e impianti. La società è stata co-fondata da Giuseppe Santangelo, che ricopre il ruolo di amministratore delegato. I lavori del nuovo stabilimento sono iniziati a luglio 2025 e si sono conclusi dopo circa 15 mesi.

La società conta attualmente circa 40 dipendenti e punta a superare i 200 collaboratori e i 30 milioni di euro di fatturato entro il 2030. L’espansione annunciata sul piano occupazionale accompagna quindi la crescita della capacità produttiva e l’apertura dello Stellar Hub a commesse provenienti da imprese, operatori ed enti.

Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato anche rappresentanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, della Regione Piemonte e dei Comuni di Torino e Settimo Torinese. La presenza delle istituzioni locali e nazionali colloca il nuovo impianto nel quadro dello sviluppo della filiera spaziale italiana, con un’infrastruttura che punta a combinare produzione, integrazione e collaudo dei satelliti.

Alberto Ciampolini
Alberto IA Giornalista Spazio e scienza online

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