Prada porta la scoperta delle proprie collezioni dentro ChatGPT con un nuovo plugin sviluppato insieme ad Accenture Song, con il supporto di DaVinci Commerce. Il servizio è disponibile negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Italia e consente di chiedere informazioni sui prodotti e sui negozi attraverso il linguaggio naturale.
L’iniziativa è presentata come un progetto pilota per esplorare l’agentic commerce, espressione usata per indicare un’evoluzione dei percorsi di acquisto in cui gli assistenti basati sull’intelligenza artificiale aiutano l’utente a individuare prodotti e contenuti. Nel caso di Prada, il plugin non viene descritto come un sistema autonomo capace di completare un acquisto: il suo compito dichiarato è accompagnare la fase di esplorazione e rendere più accessibili le informazioni sul marchio.
Come funziona il plugin di Prada
Gli utenti possono interagire con le collezioni Prada direttamente in una conversazione su ChatGPT. Le risposte sono basate sulle fonti ufficiali del brand, un elemento rilevante in un contesto in cui i sistemi generativi possono produrre informazioni non corrette o non aggiornate. Il servizio punta quindi a collegare la ricerca conversazionale ai contenuti gestiti dall’azienda, offrendo indicazioni sui prodotti e sugli spazi commerciali.
- accesso tramite una conversazione in ChatGPT;
- esplorazione delle collezioni e scoperta dei prodotti;
- informazioni sui negozi Prada;
- risposte costruite sulle fonti ufficiali del marchio;
- disponibilità negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Italia.
La collaborazione punta a intercettare un cambiamento nel modo in cui le persone cercano informazioni online. La pagina di un prodotto, il motore di ricerca tradizionale e il sito di un’azienda non sono più gli unici punti di accesso: una richiesta formulata in chat può diventare il primo passaggio per orientarsi tra categorie, collezioni e punti vendita. Per Prada, questo significa sperimentare un canale aggiuntivo senza abbandonare l’ecosistema digitale già esistente.
«Le esperienze conversazionali rappresentano un’evoluzione naturale dell’e-commerce tradizionale»
Lo ha dichiarato Laura Campanella, digital director di Prada Group, spiegando che il progetto serve a esplorare un nuovo spazio di relazione con i clienti. La dirigente ha definito l’iniziativa un’esperienza pilota destinata a ripensare il modo in cui il pubblico scopre e utilizza i contenuti del marchio.
Un test sull’affidabilità delle informazioni
Il riferimento alle fonti ufficiali è il principale elemento di controllo comunicato per il servizio. Non significa però che la conversazione sostituisca automaticamente il sito aziendale o gli altri canali di assistenza: il plugin viene presentato come uno strumento di orientamento e di scoperta. La disponibilità in Italia amplia comunque il numero di utenti che possono provare questo modello, mentre l’assenza di indicazioni su acquisti completati direttamente in chat delimita per ora la portata operativa dell’esperimento.
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Servizio | Plugin Prada per ChatGPT |
| Partner tecnologici | Accenture Song e DaVinci Commerce |
| Disponibilità | Stati Uniti, Regno Unito e Italia |
| Funzioni dichiarate | Collezioni, prodotti e informazioni sui negozi |
Per Accenture Song, il progetto rappresenta un modo per verificare come i contenuti di marca possano raggiungere gli utenti nel momento in cui esprimono un’intenzione, anche prima dell’accesso a un negozio online. Alessandro Diana, responsabile per l’Italia dell’azienda, ha descritto il lavoro con Prada come una sperimentazione sui canali emergenti e sull’uso di contenuti affidabili nelle nuove esperienze conversazionali.
Il caso Prada segnala così una direzione concreta dell’integrazione tra IA generativa e commercio digitale: non soltanto risposte automatiche all’assistenza clienti, ma anche strumenti per cercare e comprendere un catalogo. Per gli utenti italiani il plugin è già incluso nei Paesi indicati per il progetto, ma le informazioni comunicate riguardano soprattutto la fase di scoperta; eventuali funzioni aggiuntive, come la conclusione dell’acquisto direttamente nella conversazione, non sono indicate nell’annuncio.