La NASA e il Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti hanno firmato un nuovo memorandum d’intesa per coordinare lo sviluppo delle tecnologie nucleari destinate all’esplorazione spaziale. L’accordo è stato sottoscritto a Washington dall’amministratore dell’agenzia spaziale statunitense Jared Isaacman e dal segretario all’Energia Chris Wright. Il piano copre l’intero ciclo di sviluppo, dalla ricerca alla produzione del combustibile, passando per i test, l’integrazione con i lanciatori e le operazioni nello spazio.
Un programma che comprende ricerca e operazioni
La collaborazione rafforza attività già avviate sui sistemi di alimentazione basati sulla fissione nucleare e sui sistemi a radioisotopi. L’obiettivo è mettere a disposizione delle missioni una fonte energetica utilizzabile anche quando la luce solare non è sufficiente o non è disponibile con continuità. Per la NASA, la maggiore autonomia energetica dovrebbe consentire di operare più a lungo e di sostenere strumenti e veicoli destinati a regioni sempre più lontane dalla Terra.
«Stiamo entrando nell’era nucleare della NASA, che rappresenta una trasformazione fondamentale per l’esplorazione spaziale»
La dichiarazione è di Jared Isaacman. L’amministratore della NASA ha aggiunto che l’energia nucleare permetterà di spingersi più lontano, lavorare per periodi più lunghi e preparare veicoli spaziali a fissione nucleare per le missioni future. Il memorandum non riguarda quindi soltanto la costruzione di un singolo apparato: mette in relazione le diverse fasi necessarie per portare queste tecnologie dalla sperimentazione all’impiego operativo.
Le prossime tappe indicate dalle agenzie
Il primo appuntamento citato è il lancio dello Space Reactor-1 Freedom, previsto per il 2028. Con questa missione la propulsione nucleare dovrebbe passare dalla ricerca di laboratorio a un’applicazione operativa nello spazio profondo. Il programma è presentato come una tappa preliminare per sistemi destinati a missioni più complesse, nelle quali la disponibilità di energia rappresenta un requisito centrale.
| Sistema o programma | Funzione indicata | Orizzonte |
|---|---|---|
| Space Reactor-1 Freedom | Propulsione nucleare nello spazio profondo | 2028 |
| Lunar Reactor-1 | Alimentazione a fissione sulla superficie lunare | Futura base lunare |
Dalla Luna alle missioni su Marte
La tappa successiva è il Lunar Reactor-1, descritto come un sistema di alimentazione a fissione destinato a sostenere una futura base sulla Luna anche durante i periodi di oscurità e ombra. Secondo il quadro tracciato da NASA e Dipartimento dell’Energia, l’energia prodotta potrebbe alimentare habitat, comunicazioni, strumenti scientifici, rover, attività legate all’utilizzo delle risorse e altre infrastrutture lunari critiche.
- Ricerca e sviluppo: le agenzie lavoreranno lungo tutte le fasi tecnologiche, compresa la produzione del combustibile.
- Test e integrazione: il memorandum comprende le verifiche dei sistemi e il loro collegamento con i lanciatori.
- Esplorazione: i sistemi nucleari sono destinati allo spazio profondo, alla superficie lunare e alle future missioni su Marte.
La NASA indica infine l’energia nucleare come un elemento essenziale anche per soddisfare l’elevato fabbisogno delle future missioni marziane. La collaborazione con il Dipartimento dell’Energia punta così a collegare la disponibilità di energia, la durata delle operazioni e la complessità delle infrastrutture necessarie per l’esplorazione oltre l’orbita terrestre.