Il mercato delle criptovalute è stato scosso dalle notizie su un presunto attacco informatico a Binance, la piattaforma di scambio citata dai media statunitensi. Secondo quanto riportato da ANSA nella serata di giovedì 29 ottobre 2026, gli aggressori avrebbero effettuato prelievi non autorizzati per circa 2,77 miliardi di dollari, distribuendoli tra diversi asset digitali.
Il caso ha avuto un effetto immediato sulle quotazioni. Il Bitcoin è sceso sotto la soglia degli 80.000 dollari, arrivando a un minimo vicino a 78.297 dollari e passando poi sotto i 79.000 dollari. Nello stesso arco di tempo, le liquidazioni nel mercato delle criptovalute hanno superato i 600 milioni di dollari in un’ora. Ribassi marcati hanno interessato anche BNB ed Ethereum.
Intervento sugli asset coinvolti
Per limitare le conseguenze dell’operazione, alcuni dei principali emittenti citati da ANSA hanno bloccato gli asset che sarebbero stati collegati al prelievo. Il congelamento ha riguardato complessivamente oltre 2,5 miliardi di dollari, con importi diversi a seconda dell’emittente.
| Emittente | Asset congelati |
|---|---|
| Tether | Quasi 1,57 miliardi di dollari |
| Circle | Oltre 800 milioni di dollari |
| Ripple | Circa 200 milioni di dollari |
Il blocco tempestivo degli asset rappresenta, nei dati riportati, la principale risposta operativa all’incidente. Non si tratta però di un recupero già quantificato dei fondi: gli importi indicati descrivono le somme congelate dai tre emittenti per impedire ulteriori movimenti degli asset coinvolti.
Le conseguenze per il mercato
L’episodio ha mostrato la rapidità con cui una notizia relativa alla sicurezza di un grande exchange può trasferirsi sulle quotazioni e sulle operazioni degli investitori. La sequenza descritta da ANSA comprende infatti sia il calo del Bitcoin sia le liquidazioni concentrate in un intervallo di appena un’ora, oltre alla flessione di altre criptovalute.
- Il Bitcoin ha toccato un minimo vicino a 78.297 dollari.
- Le liquidazioni hanno superato 600 milioni di dollari in un’ora.
- Tether, Circle e Ripple hanno congelato asset per oltre 2,5 miliardi di dollari complessivi.
La ricostruzione resta legata a un presunto attacco: il testo diffuso da ANSA parla di voci e notizie rilanciate dai media americani e quantifica il prelievo non autorizzato, ma non fornisce ulteriori dettagli tecnici sull’origine della compromissione o sulle modalità con cui sarebbe avvenuta. I numeri disponibili delineano comunque un incidente con effetti rilevanti sia sulla sicurezza degli asset digitali sia sulla stabilità delle contrattazioni nel breve periodo.