Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha chiesto all’Unione europea di accelerare l’esame del sistema di guida assistita di Tesla. La posizione è stata resa pubblica su X dopo una telefonata con Elon Musk, con l’obiettivo di favorire una decisione sull’utilizzo della tecnologia nei Paesi dell’Unione. Il sistema non consente però, allo stato attuale, di trasformare l’auto in un veicolo autonomo: la responsabilità resta al conducente.
«Conversazione molto positiva e costruttiva oggi con Elon Musk»
Nel messaggio pubblicato sul social network, Salvini ha indicato che l’Italia guarda «con grande interesse» alle opportunità offerte da queste tecnologie e sostiene una rapida decisione europea, con un riferimento congiunto a innovazione e sicurezza stradale. La richiesta si inserisce in un procedimento di autorizzazione che non è ancora arrivato a una conclusione per l’intero mercato comunitario.
Che cosa può fare il sistema Tesla
In Europa la tecnologia è commercializzata con il nome Tesla Assisted Driving ed è nota anche come Fsd Supervised. Non si tratta quindi di una guida autonoma senza supervisione umana, né di un’autorizzazione a lasciare il controllo del veicolo al sistema.
- Nome commerciale in Europa: Tesla Assisted Driving;
- altra denominazione: Fsd Supervised;
- condizione d’uso: il conducente deve restare vigile e pronto a intervenire.
L’autorizzazione nei Paesi Bassi
Un passaggio importante è arrivato ad aprile, quando l’autorità olandese Rdw ha autorizzato l’utilizzo del sistema nei Paesi Bassi. Questo via libera non equivale però all’omologazione automatica in tutti gli Stati membri. Per estendere l’autorizzazione all’intera Unione europea è necessario il passaggio presso gli organismi comunitari competenti.
| Elemento | Stato indicato |
|---|---|
| Sistema | Tesla Assisted Driving |
| Supervisione | Conducente vigile e pronto a intervenire |
| Autorizzazione nazionale citata | Paesi Bassi, Rdw |
| Prossima occasione europea | Possibile discussione a dicembre |
Il calendario europeo resta aperto
Il voto europeo atteso in ottobre è slittato. Secondo Reuters, nella riunione del comitato dell’Unione del 6 ottobre è stata prevista un’ulteriore discussione; la successiva occasione per arrivare a una decisione potrebbe essere a dicembre. Si tratta quindi di un percorso ancora in corso: il via libera olandese rappresenta un’autorizzazione nazionale, mentre l’estensione all’intero territorio comunitario richiede un ulteriore passaggio.
La telefonata tra Salvini e Musk porta il tema anche sul piano istituzionale italiano. Il ministro ha collegato la richiesta alla necessità di sostenere l’innovazione senza separarla dalla sicurezza stradale, che resta uno degli aspetti centrali nell’eventuale valutazione della tecnologia. Per gli automobilisti europei, la differenza decisiva continuerà a essere quella tra un sistema di assistenza supervisionato e una guida autonoma: nel primo caso il controllo umano non viene meno.
Il rapporto pubblico tra Salvini e Musk era già emerso in precedenza, anche durante l’incontro al ministero delle Infrastrutture del dicembre 2023. In questa nuova occasione, tuttavia, il punto operativo riguarda soprattutto i tempi della procedura europea per Tesla Assisted Driving e la possibilità che il comitato torni a esaminare il dossier entro la fine dell’anno.