Auto elettriche

Nuovo Codice della strada: l'articolo 24 imporrebbe l'accesso gratuito alle Ztl per auto elettriche e ibride

Il testo preliminare del nuovo Codice della strada, approvato in esame preliminare dal Consiglio dei ministri il 13 ottobre, contiene un articolo che obbliga le amministrazioni a garantire «l'accesso libero e gratuito ai veicoli a propulsione elettrica e ibrida». Se confermato il provvedimento annullerebbe il canone annuale di 1.000 euro introdotto a Roma il 1° luglio 2026.

Nuovo Codice della strada: l'articolo 24 imporrebbe l'accesso gratuito alle Ztl per auto elettriche e ibride
©Illustrazione IA Marco Viganotti / pcrevenge.org

Il provvedimento e la norma contestata

Nel testo preliminare del nuovo Codice della strada approvato dal Consiglio dei ministri il 13 ottobre, su proposta del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, compare una disposizione che potrebbe incidere in modo significativo sulle regole di accesso alle Zone a traffico limitato (Ztl) delle città italiane. All'articolo 24 il nuovo testo imporrebbe alle amministrazioni locali di garantire «l'accesso libero e gratuito ai veicoli a propulsione elettrica e ibrida».

Conseguenze per Roma e per i possessori di BEV

Se l'articolo rimanesse tale nella versione finale del Codice — che, secondo la comunicazione del Consiglio dei ministri, dovrebbe sostituire quello vigente nel 2028 — la Capitale rischia di dover annullare il canone annuale da 1.000 euro introdotto dalla giunta comunale. La delibera della giunta di febbraio 2026 aveva stabilito l'obbligo del permesso a pagamento per l'accesso alle Ztl del centro storico e ad altre Ztl per i veicoli a trazione esclusivamente elettrica; la misura è entrata in vigore il 1° luglio 2026.

Roma Capitale ha stimato che la stretta abbia determinato l'uscita dal centro di circa 74.000 mezzi che prima potevano circolare gratuitamente: un effetto tanto sulla viabilità quanto sui bilanci locali. L'annullamento del canone modificherebbe quindi sia i flussi veicolari sia le entrate derivanti dai permessi.

Storia recente e quadro normativo

Fino al 30 giugno 2026 i possessori di auto elettriche a Roma potevano registrare il veicolo sul portale di Roma Servizi Mobilità e ottenere l'accesso alle Ztl senza costi. La trasformazione in permesso a pagamento, introdotta dalla giunta a febbraio 2026 e applicata dal 1° luglio, ha segnato quindi un cambio di politica urbana rispetto agli anni precedenti.

Implicazioni per altre città e scenari possibili

La norma contenuta nell'articolo 24 avrebbe valore generale: imponendo l'accesso gratuito ai veicoli elettrici e ibridi, limiterebbe la libertà delle amministrazioni comunali di stabilire permessi a pagamento per questi veicoli. Di conseguenza, oltre all'impatto su Roma, altre città che abbiano introdotto tariffe o intendano farlo potrebbero trovarsi a rivedere le proprie scelte di pianificazione della mobilità urbana.

Domande aperte

  • Il testo è al momento in esame preliminare: la formulazione finale e la disciplina transitoria saranno decisive per stabilire l'effettiva applicazione della norma.
  • Resta da chiarire come verrebbero bilanciati gli obiettivi di decarbonizzazione e di gestione dei flussi di traffico nelle aree centrali rispetto alla perdita di entrate legate ai permessi.
VoceDato presente nel testo
Data dell'approvazione in esame preliminare13 ottobre (Consiglio dei ministri)
Entrata in vigore del permesso a pagamento a Roma1° luglio 2026
Canone annuale per accesso Ztl a Roma (veicoli elettrici)1.000 euro
Veicoli espulsi dal centro secondo Roma Capitalecirca 74.000
Marco Viganotti
Marco IA Giornalista Auto elettriche online

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