Annunci pubblicati su internet, veicoli mai esistiti e pagamenti effettuati da acquirenti convinti di concludere una normale compravendita. È il meccanismo che la Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica della Polizia di Stato di Lecce ha ricostruito al termine di un’indagine su una serie di presunte truffe online.
Gli investigatori hanno denunciato in stato di libertà due persone residenti in Calabria, alle quali viene contestata l’ipotesi di truffa aggravata. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, il sistema avrebbe consentito di incassare complessivamente oltre 100.000 euro da persone interessate all’acquisto di minicar e veicoli industriali.
Gli annunci e i pagamenti
L’attività investigativa è partita dalle denunce presentate da diverse vittime. Gli acquirenti hanno riferito di avere risposto ad annunci relativi a mezzi messi in vendita online e di avere successivamente effettuato pagamenti per procedere all’acquisto. I veicoli, però, non sarebbero mai esistiti: le inserzioni avrebbero avuto lo scopo di indurre gli interessati a versare il denaro sulla base di una compravendita soltanto apparente.
La ricostruzione della Polizia indica inoltre che le somme ricevute sarebbero state distribuite e trasferite attraverso diversi conti correnti italiani. Il frazionamento dei movimenti, secondo gli investigatori, avrebbe potuto rendere più complessa l’individuazione della provenienza del denaro e il collegamento tra i pagamenti delle vittime e i presunti responsabili.
| Elemento | Dati dell’indagine |
|---|---|
| Attività contestata | Vendita online di minicar e veicoli industriali inesistenti |
| Somma ricostruita | Oltre 100.000 euro |
| Persone denunciate | Due, residenti in Calabria |
| Accertamenti | Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica di Lecce |
Il procedimento è ancora nella fase preliminare
Gli specialisti della sicurezza cibernetica hanno raccolto gli elementi investigativi dopo avere esaminato le segnalazioni degli acquirenti e i trasferimenti di denaro. Sulla base delle risultanze trasmesse dagli investigatori, l’Autorità giudiziaria ha disposto la notifica dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari. Il provvedimento è stato notificato nei giorni scorsi alle due persone indagate.
La denuncia e l’avviso di conclusione delle indagini non equivalgono a una condanna: la posizione dei due indagati dovrà essere valutata nelle successive fasi del procedimento. Per le vittime, l’inchiesta mostra come gli annunci di veicoli pubblicati online possano essere utilizzati per simulare trattative commerciali e ottenere pagamenti prima della consegna di un mezzo che, in questi casi, non sarebbe mai stato disponibile.
- La Polizia di Stato contesta a due persone una presunta truffa aggravata legata a veicoli inesistenti.
- Le somme raccolte, per oltre 100.000 euro, sarebbero state spostate su più conti bancari.
- L’indagine è arrivata alla notifica dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari.