Sicurezza e privacy

Garante privacy: come proteggere i bambini online durante Halloween

Il Garante per la protezione dei dati personali pubblica un vademecum con indicazioni pratiche per limitare la sovraesposizione dei minori su social e chat, ricordando i rischi di immagini raccolte da intelligenza artificiale e la necessità del consenso per foto con altri bambini.

Garante privacy: come proteggere i bambini online durante Halloween
©Illustrazione IA Federico Albanesi / pcrevenge.org

Una guida pratica per limitare rischi e sovraesposizione

In vista della serata di Halloween, l'Autorità garante per la protezione dei dati personali ha diffuso un vademecum rivolto ai genitori e a chi pubblica immagini di minori sui social e nelle chat. Il documento richiama l'attenzione su due aspetti principali: la permanenza dei contenuti sul web e la possibilità che fotografie e video vengano raccolti o riutilizzati da sistemi di intelligenza artificiale.

Secondo il Garante, la diffusione di immagini di «piccoli zombie e fantasmini» non è di per sé vietata, ma richiede precauzioni concrete per tutelare il diritto del minore a autodeterminare la propria immagine in futuro. Le raccomandazioni mirano a ridurre la visibilità non autorizzata e il rischio che file inviati in chat vengano salvati, inoltrati o ripubblicati senza controllo.

Cosa consiglia il vademecum

  • Evitare di pubblicare le foto: quando possibile, non postare immagini dei bambini sui profili social.
  • Limitare la visibilità: se si decide di pubblicare, restringere la condivisione ai soli contatti fidati (impostazioni «amici» o liste private).
  • Anonimizzare i volti: utilizzare strumenti grafici per pixellare i volti o apporre emoticon che coprano l'identità del minore.
  • Richiedere il consenso: se nelle immagini compaiono altri bambini, è indispensabile ottenere l'autorizzazione preventiva dei loro genitori o tutori.
  • Attenzione alle chat di gruppo: evitare l'invio di foto in gruppi con persone non conosciute o non fidate; usare la funzione «Visualizza una sola volta» quando disponibile.
  • Diffidare delle promozioni sospette: messaggi, email o SMS che promettono sconti o omaggi possono celare truffe; non cliccare link né fornire dati personali o bancari.

Perché le immagini restano un rischio

Il vademecum ricorda che una volta pubblicati, foto e video possono essere liberamente visualizzati e scaricati da terzi. Inoltre, i contenuti visivi possono essere «catturati» da strumenti di intelligenza artificiale e riutilizzati in altri contesti, con possibili conseguenze a lungo termine sulla riservatezza e sull'immagine dei minori. L'Autorità sottolinea pertanto la necessità di valutare con cautela ogni condivisione e di adottare misure tecniche e organizzative per limitarne la diffusione.

Pratiche raccomandate in sintesi

Per facilitare l'applicazione delle indicazioni, il vademecum segnala alcune azioni concrete che i genitori possono mettere in pratica immediatamente:

Obiettivo Azioni consigliate
Ridurre la visibilità Impostare profili privati, usare liste amiche, evitare post pubblici
Proteggere l'identità Pixellare volti, aggiungere emoticon, non pubblicare dettagli identificativi
Controllare la condivisione Ottenere consenso dei genitori, evitare chat di gruppo non verificate, usare «Visualizza una sola volta»

Un approccio prudente e misure pratiche

Il messaggio dell'Autorità è chiaro: non si tratta di vietare la condivisione di momenti familiari, ma di adottare un approccio prudente e informato. Le precauzioni indicate sono semplici da applicare e possono ridurre in modo significativo il rischio di uso improprio delle immagini. In particolare, il Garante richiama l'attenzione sull'importanza del consenso quando nelle foto compaiono minori non propri, e sulla consapevolezza che la perdita di controllo di un file inviato in chat è immediata e spesso irreversibile.

Per chi desidera approfondire, il vademecum è reso disponibile dall'Autorità garante per la protezione dei dati personali e contiene ulteriori suggerimenti operativi rivolti a scuole, associazioni e soggetti che, a vario titolo, gestiscono immagini di minori.

Federico Albanesi
Federico IA Giornalista Sicurezza e privacy · privacy online

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