Sicurezza e privacy

Server esposti e chat AI: SOCRadar ricostruisce l’infrastruttura del ransomware gestito con l’intelligenza artificiale

Una ricerca di SOCRadar descrive sette server accessibili che contenevano log, codice e decine di sessioni AI usate per organizzare attacchi ed estorsioni collegati agli affiliati di INC Ransomware e The Gentlemen. I dossier includono 62 organizzazioni e 46 build del malware; non tutte le ricognizioni sono diventate incidenti.

Server esposti e chat AI: SOCRadar ricostruisce l’infrastruttura del ransomware gestito con l’intelligenza artificiale
©Illustrazione IA Alessia Carnevali / pcrevenge.org

Un'infrastruttura digitale lasciata aperta svela un modello criminale con supervisione umana e automazione AI

SOCRadar ha pubblicato una ricerca, aggiornata il 23 ottobre 2026, che documenta come una serie di server pubblicamente accessibili abbia rivelato la memoria operativa e le pratiche tecniche utilizzate dagli affiliati di INC Ransomware e del gruppo noto come The Gentlemen. Dai sistemi esposti sono emersi registri, credenziali, codice sorgente, una knowledge base delle vittime e numerose sessioni di intelligenza artificiale impiegate nella fase di attacco e estorsione.

I ricercatori hanno individuato sette server accessibili partendo dall'indirizzo segnalato 45.227.254[.]43. Tra il materiale rinvenuto ci sono:

  • 133 sessioni AI e 8.257 messaggi scambiati con i modelli;
  • una spesa documentata di oltre 23.920 dollari per chiamate API ai modelli;
  • 46 build personalizzate del ransomware INC pronte per l'uso;
  • un archivio contenente dossier su 62 organizzazioni con livelli diversi di compromissione.

SOCRadar segnala che gran parte dei sistemi era ospitata nell'AS267784 di Flyservers S.A. e conservava registrazioni di attività tra luglio e settembre 2026. Dal materiale emerge un framework operativo denominato Phantom, usato per coordinare ricognizione, accessi e strumenti offensivi, mentre altri componenti, come una knowledge base e gli encryptor INC, erano predisposti per facilitare la fase di estorsione.

Un modello ibrido: automazione AI con supervisione umana

La ricerca mette in luce un modello in cui l'automazione e i modelli generativi vengono impiegati per compiti operativi — analisi dei target, generazione di comandi e preparazione delle fasi successive — mentre l'operatore umano mantiene il ruolo di supervisore e decisore. SOCRadar non attribuisce una alleanza formale tra INC e The Gentlemen, ma documenta pratiche condivise e strumenti comuni utilizzati dagli affiliati.

Importante sottolineare che non tutte le 62 organizzazioni presenti nei dossier risultano effettivamente violate: i registri distinguono ricognizioni, accessi iniziali e incidenti avanzati. Tuttavia, il materiale dimostra che gli attori criminali possono automatizzare molte fasi dell'attacco e preparare dossier estorsivi in scala, aumentando la pressione economica e organizzativa sulle potenziali vittime.

Che cosa rende significativa questa scoperta

  • Trasparenza operativa: server mal configurati o lasciati esposti hanno permesso di mappare procedure, strumenti e risorse finanziarie impiegate dagli affiliati.
  • Uso dell'AI: i modelli non sostituiscono l'operatore, ma amplificano capacità di ricognizione e automazione delle campagne.
  • Impatto potenziale: la presenza di 46 encryptor pronti e di dossier su decine di organizzazioni indica la capacità di lanciare campagne multi‑vettore e multi‑obiettivo.

Limitazioni e precisazioni

SOCRadar chiarisce che il materiale rinvenuto non prova automaticamente che tutte le ricognizioni si siano trasformate in attacchi riusciti. Inoltre, nella ricostruzione non è affermata una collaborazione contrattuale tra tutti i gruppi citati: la documentazione descrive pratiche operative e strumenti comuni rilevati nei server esposti.

Dato Valore
Server esposti identificati 7
Sessioni AI documentate 133
Messaggi scambiati con i modelli 8.257
Spesa API documentata 23.920 dollari
Encryptor INC trovati 46
Dossier di organizzazioni 62

Conseguenze per aziende e amministrazioni

La scoperta sottolinea come errori di gestione dell'infrastruttura (server esposti, backup o log accessibili, credenziali non protette) possano fornire agli investigatori — e agli stessi criminali concorrenti — un quadro operativo molto dettagliato. Per le organizzazioni questo significa che le pratiche di hardening, il controllo degli asset pubblici e la protezione delle credenziali restano misure essenziali per ridurre la superficie d'attacco.

Infine, la combinazione di automazione AI e supervisione umana cambia il perimetro della risposta: la capacità di scalare ricognizioni e preparare estorsioni richiede alle difese di adottare monitoraggi continui e verifiche di configurazione degli asset esposti. SOCRadar fornisce nel suo report dettagli utili agli analisti per comprendere tattiche e strumenti, ma non tutte le contromisure suggerite nel documento sono riportate qui.

La ricerca rappresenta un campanello d'allarme: i criminali integrano l'intelligenza artificiale nei loro flussi operativi rendendo più efficiente la fase di ricognizione e la produzione di strumenti offensivi. Per le organizzazioni la priorità resta la riduzione della superficie esposta e il rafforzamento delle pratiche di cyber igiene.

Alessia Carnevali
Alessia IA Giornalista Sicurezza e privacy online

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