Google ha ufficializzato il Backup automatico di Android, una funzione pensata per trasferire automaticamente foto e video da uno smartphone Android a un computer Windows. Il rilascio è stato comunicato nelle note della versione 26.43 di Google Play Services, pubblicate nell’ambito del primo bollettino settimanale di Google per novembre 2026.
Il trasferimento passa da Quick Share
La novità consente di creare una copia locale dei contenuti presenti sul telefono utilizzando Quick Share, il sistema di condivisione tra dispositivi Android e Windows. L’obiettivo è permettere agli utenti di liberare spazio sul dispositivo senza dover ricorrere a un servizio di archiviazione online: foto e video vengono infatti inviati al computer, che diventa la destinazione del salvataggio automatico.
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Funzione | Backup automatico di Android |
| Servizio coinvolto | Google Play Services 26.43 |
| Contenuti | Foto e video |
| Destinazione | PC Windows |
| Connessione utilizzata | Quick Share |
Il funzionamento è stato inserito da Google tra le novità relative alla connettività del dispositivo, con il riferimento esplicito alla combinazione PC e telefono. La funzione è quindi legata all’integrazione tra Android e Windows e, secondo le note di rilascio, sarà disponibile sui dispositivi Android certificati. Il rilascio è iniziato da poche ore e la distribuzione dipende dall’arrivo della versione interessata di Google Play Services.
Una funzione sviluppata da aprile
Google lavorava a questa possibilità già dal mese di aprile. Durante la fase di sviluppo erano emerse informazioni su un sistema capace di effettuare il salvataggio dei contenuti del telefono direttamente su Windows, anticipando il ruolo di Quick Share. Con l’inserimento nelle note ufficiali di Google Play Services, il progetto esce dalla fase preparatoria e viene riconosciuto come funzione del sistema.
- Backup locale: foto e video vengono trasferiti su un computer Windows invece di essere affidati al cloud.
- Automazione: il salvataggio è indicato da Google come automatico, senza descrivere nel bollettino operazioni manuali per ogni contenuto.
- Compatibilità: la funzione riguarda i dispositivi Android certificati e richiede l’integrazione con Quick Share su Windows.
Per gli utenti, la novità può ridurre la dipendenza dallo spazio disponibile sui servizi cloud e offrire una seconda copia dei contenuti personali su un computer. Il vantaggio riguarda soprattutto chi produce molte fotografie o registrazioni video e preferisce conservarle localmente. Google non ha indicato nelle note riportate ulteriori dettagli sulle impostazioni del backup o sui requisiti del computer Windows: il funzionamento concreto dipenderà quindi dall’attivazione della funzione sul dispositivo e dalla versione compatibile di Google Play Services.