Le risposte automatiche prodotte dall’intelligenza artificiale stanno cambiando la ricerca online in Italia. Secondo un rapporto di Sensemakers basato su dati Comscore, a giugno 2026 le cosiddette AI Overview — sintetiche risposte in testa ai risultati di Google che forniscono direttamente un testo riassuntivo alla query dell’utente — sono comparse nel 22% delle ricerche effettuate da computer nel Paese. A confronto, ad aprile 2025 la stessa quota era dell’8%.
Che cosa sono le AI Overview e perché contano
Le AI Overview sono blocchi di testo generati dall’intelligenza artificiale che Google e altri motori mostrano prima della tradizionale lista di siti web. L’IA elabora le informazioni disponibili per fornire una risposta sintetica alla domanda dell’utente: dalla definizione di un termine ai risultati sportivi, fino a riepiloghi su temi complessi. L’adozione di questi blocchi modifica il percorso dell’utente sul web e la distribuzione del traffico verso le fonti originarie.
«Un'adozione su così larga scala può ridefinire rapidamente le regole del mercato», ha detto Antonio Pepe di Sensemakers
L’analisi di Sensemakers evidenzia che, tra Google e Bing, le AI Overview raggiungono attualmente oltre 20 milioni di italiani. Questo spostamento solleva il tema dello zero click: se l’utente ottiene la risposta direttamente nella pagina di ricerca, non ha più bisogno di cliccare sui siti sorgente, con impatti sul traffico, sulle entrate pubblicitarie dei publisher e sulla visibilità dei contenuti.
Implicazioni per editori, SEO e utenti
Ricercatori e professionisti osservano che l’evoluzione delle risposte AI richiede alle aziende e agli editori nuovi strumenti e processi per essere trovati dagli assistenti digitali e comparire nelle AI Overview. Irene Di Deo, ricercatrice senior dell’Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano, ha sottolineato che «non basta più contare i clic»: le aziende devono sapersi rendere interpretabili e accessibili dagli assistenti IA per mantenere visibilità e rilevanza.
- Per gli editori: rischio di calo del traffico organico e necessità di ottimizzare contenuti affinché risultino affidabili e leggibili dalle IA.
- Per i professionisti SEO: cambiamento delle metriche di successo; rilevanza della struttura dei dati, dei metadati e della chiarezza dell’informazione per comparire nelle sintesi AI.
- Per gli utenti: accesso più rapido alle informazioni, ma potenziali problemi di tracciabilità delle fonti e di approfondimento.
Dati sull’adozione e confronto tra strumenti
Il rapporto segnala anche la crescita dell’uso dei chatbot e degli assistenti IA in Italia: ad agosto 2026 gli strumenti conversazionali basati su IA hanno raggiunto 18,9 milioni di visitatori unici, con una penetrazione del 40% sulla popolazione digitale. In termini di visite uniche, ChatGPT mantiene la leadership con 13,9 milioni di visitatori ad agosto, mentre Gemini, l’assistente di Google, ha superato i 9 milioni.
| Indicatore | Valore |
|---|---|
| Quota AI Overview su ricerche desktop in Italia (giugno 2026) | 22% |
| Quota AI Overview su ricerche desktop (aprile 2025) | 8% |
| Utenti unici chatbot (agosto 2026) | 18,9 milioni |
| Visite uniche ChatGPT (agosto 2026) | 13,9 milioni |
| Visite uniche Gemini (agosto 2026) | 9 milioni |
Cosa cambia nel mercato
L’espansione delle AI Overview può «ridefinire rapidamente le regole del mercato», come ha osservato Antonio Pepe di Sensemakers: saranno privilegiate le organizzazioni che rendono dati e contenuti aggiornati, affidabili e facilmente interpretabili dalle IA. Il fenomeno richiama anche un ruolo più attivo delle aziende nel preparare informazioni strutturate e con segnali di autorevolezza per aumentare le probabilità di comparire nelle risposte sintetiche.
La rapida diffusione delle risposte AI nella pagina dei risultati solleva infine interrogativi sulle metriche di valore per media e aziende digitali e sull’equilibrio tra immediatezza dell’informazione e necessità di rimandare alle fonti originali per approfondimento e verifica.