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L’esistenza di Ninja Gaiden 2 Black è un miracolo, ma giocarci insieme alla versione originale per Xbox 360 potrebbe deludere alcuni fan

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Una Nuova Ondata di Emozioni per i Fan di Ninja Gaiden

Non capita spesso di ricevere ben tre annunci su Ninja Gaiden in un lasso di tempo così breve. Per chi ama questa serie, è un periodo davvero entusiasmante. Tuttavia, mi duole affrontare questo articolo con una punta di negatività. Dopo l’annuncio e l’uscita a sorpresa di Ninja Gaiden 2 Black, mi ci sono subito tuffato con l’entusiasmo di un bambino.

Le Controversie che Accompagnano Ninja Gaiden

Ninja Gaiden ha sempre trascinato con sé una scia di controversie. Le remaster dei giochi originali hanno spesso sollevato dubbi. Questo è avvenuto soprattutto durante l’era post-Itagaki del Team Ninja. I cambiamenti apportati sembravano contrastare lo spirito originale della serie. La versione Black di Ninja Gaiden 1 aveva reso tutto più impegnativo, mentre Sigma aveva reso il gioco troppo accessibile. Ninja Gaiden II, invece, ha visto riduzioni significative dei livelli di violenza, aggiungendo scene e boss non necessari. Una delle decisioni più controverse è stata ridurre il numero di nemici ma raddoppiarne la vitalità.

Il Mistero Dietro le Scelte del Team Ninja

Si vocifera che la vera ragione dietro queste scelte fosse l’impossibilità di gestire troppi nemici sullo schermo. Non nego questa possibilità, ma non credo fosse l’unico motivo. Il remake di Ninja Gaiden 2 Black lo dimostra chiaramente. Sotto la direzione di Yosuke Hayashi, il numero di nemici rimane visibilmente ridotto in ogni capitolo.

Un Remake tra Passato e Presente

Cosa rappresenta dunque questo remake? Non è né Sigma né l’originale. Si tratta di una fusione che il team considera l’edizione definitiva. Alcuni aspetti sono benvenuti. Lo spirito violento del gioco originale ritorna, così come l’evoluzione delle armi. Sebbene il gioco includa scene e personaggi giocabili di Sigma, elimina boss come la statua di Buddha che non aggiungevano molto. Tuttavia, il numero di nemici resta un punto dolente.

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Un’Analisi Profonda del Gameplay di Ninja Gaiden

Iniziando il capitolo 3 a New York, il ritmo è lento. Ryu si confronta con un nuovo tipo di nemico chiamato Van Gelf, con una presentazione cinematica. Nell’originale, questi nemici comparivano in massa appena iniziato il livello. L’approccio di Itagaki era chiaro: imparare i pattern dei nemici sotto pressione. Il primo boss si ripresenta più avanti, ma in Black lo fa senza alcuna modifica. Ninja Gaiden II ripeteva alcuni nemici, ma sempre con difficoltà crescente presumendo che il giocatore fosse più esperto.

La Filosofia del Combattimento di Massa

Ninja Gaiden II non era un semplice gioco di combattimento. Era un gioco di gestione delle masse. Itagaki aveva voluto portare la formula del primo gioco a un livello superiore. I nemici infliggevano meno danni, ma erano molto più numerosi. Questo rafforzava lo stile di gioco tipico di Ninja Gaiden. Non solo l’attacco era importante, ma anche sapere muoversi e trovare spazi. Molti livelli erano famosi per le piogge incessanti di proiettili come shuriken e frecce.

Una Prospettiva sul Futuro della Serie

Capisco la scelta di rendere il gioco più accessibile. È più semplice non infastidire il grande pubblico con un gioco permissivo. Anche se sempre si può giocare l’originale, che Xbox ha scelto per le sue Edizioni Migliorate, permettendo una grafica in 4K60. Anche se il remake non è perfetto, molti nuovi giocatori potranno avvicinarsi alla serie. Tuttavia, per chi ha vissuto l’esperienza originale, questa nuova versione potrebbe non essere all’altezza. Ninja Gaiden 2 Black, per quanto un buon gioco, non è all’altezza del termine “Black”.

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