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“Mi sarei opposto ai giochi come servizio”. L’ex capo di Sony si espone e ammette che, se fosse stato al comando, avrebbe cercato di evitarli.

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Shuhei Yoshida e l’era dei giochi come servizio

Negli ultimi dieci anni, i giochi come servizio hanno rivoluzionato il panorama videoludico. Alcuni titoli come League of Legends e Fortnite hanno avuto un successo incredibile. Altri, però, hanno intrapreso percorsi meno fortunati, spesso a causa di strategie obsolete. Tra le aziende colpite negativamente, Sony ha vissuto momenti difficili. Shuhei Yoshida, figura storica di Sony, avrebbe cercato di evitare questi scivoloni se fosse stato ancora alla guida.

La visione di Shuhei Yoshida per i giochi Sony

In una recente intervista con Kinda Funny Games, Yoshida ha discusso apertamente delle mosse di Sony per investire nei giochi come servizio. Pur riconoscendo il potenziale di questo modello, ha dichiarato che, se fosse stato ancora al comando, avrebbe scelto un’altra direzione.

Durante il suo mandato dal 2008 al 2019, Yoshida si concentrava su titoli di alta qualità per giocatore singolo. Giochi come The Last of Us, Horizon Zero Dawn e Ghost of Tsushima rappresentavano il cuore della sua visione. Anche se molti di questi giochi offrivano modalità multiplayer, l’obiettivo principale era raccontare storie uniche e coinvolgenti.

Le insidie dei giochi come servizio per Sony

Yoshida ha espresso preoccupazioni sulla scelta di Sony di puntare sui giochi come servizio. “Intraprendere questo percorso”, ha detto, “potrebbe danneggiare l’identità di PlayStation.” Secondo lui, se Sony avesse seguito ciecamente questa strada, avrebbe rischiato di trascurare la creazione di titoli iconici come God of War. Yoshida riteneva che molte idee non fossero state pianificate in modo efficace.

Il futuro di PlayStation tra cinema e videogiochi

Dopo il suo addio a Sony, Yoshida ha visto l’azienda intraprendere nuove sfide. Tra queste, l’adattamento delle sue licenze per il cinema e la TV. Durante il suo tempo con PlayStation, Yoshida era scettico sull’unione tra giochi e cinema. Sosteneva che l’industria cinematografica non rispettasse sempre il lavoro creativo dei videogiochi. Tuttavia, ha accolto con favore alcuni successi come l’adattamento di The Last of Us su HBO.

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Sfide e successi post-Yoshida

Dopo l’uscita di Yoshida, Sony ha affrontato sfide complesse sotto la guida di Hermen Hulst. Molti dei 12 giochi come servizio previsti per PS5 entro il 2026 sono stati cancellati. Progetti come il multiplayer di The Last of Us non hanno mai visto la luce. Tuttavia, alcuni giochi, come Helldivers 2, hanno riscosso un successo notevole. Yoshida ha espresso gratitudine per questi successi.

In conclusione, Yoshida riconosce che alcune decisioni prese dopo il suo addio si sono rivelate vincenti. Il suo approccio, incentrato su storie originali e giocabilità di qualità, ha contribuito a plasmare l’identità di Sony. Mentre guarda al futuro di PlayStation, Yoshida rimane un osservatore attento e critico delle sue evoluzioni.

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