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“Se un sviluppatore non si diverte, un giocatore in meno”: il capo di Baldur’s Gate 3 critica l’industria nel momento clou dei GOTY 2024.

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La scorsa notte si è celebrata la grande festa dei videogiochi. I The Game Awards 2024 si sono conclusi con numerosi annunci, un vincitore del Gioco dell’Anno sorprendente e molti momenti memorabili. Tra i momenti più significativi, Swen Vincke ha avuto un ruolo da protagonista. Dopo aver trionfato con Baldur’s Gate 3 nel 2023, Vincke ha consegnato il premio di quest’anno ai creatori di Astro Bot. Prima di svelare il miglior gioco, ha colto l’occasione per scuotere il pubblico e denunciare lo stato attuale dell’industria videoludica.

Il Ruolo di Swen Vincke nei Game Awards 2024

Ogni anno, Vincke non manca mai all’evento. Quest’anno, ha annunciato il vincitore del “Miglior Gioco dell’Anno 2024”. Questa tradizione, che perdura da un decennio, sottolinea la fraternità tra i creatori di videogiochi. Durante il suo discorso, Vincke ha scherzato sull’esiguo tempo a disposizione per i discorsi. Tuttavia, ha anche parlato apertamente della crisi che il settore sta affrontando.

La Visione di Swen Vincke: Creare per Passione

Vincke ha affermato, tra umorismo e serietà, che un “oracolo” gli ha predetto i futuri vincitori. Ha sottolineato che il successo deriva da studi che lavorano per passione, non per profitto. “Uno studio sviluppa un gioco perché vuole giocarci, perché non esiste ancora. Non lo fa per aumentare la quota di mercato o per obiettivi arbitrari”, ha sottolineato. Ha criticato le pratiche focalizzate solo sul profitto immediato a discapito della qualità e del benessere dei creatori.

La Critica di Vincke al Settore Videoludico

Secondo Vincke, l’industria dei videogiochi sta smarrendo i suoi valori fondamentali. Ha denunciato le decisioni miopi dettate dai bonus aziendali e il trattamento dei creatori come semplici numeri. Il successo risiede nel rispetto reciproco tra sviluppatori e giocatori. “Se i creatori non si divertono, i giocatori non si divertiranno”, ha affermato. Questa filosofia ha portato al successo di Baldur’s Gate 3, vincitore del Gioco dell’Anno 2023.

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Un Futuro Migliore per l’Industria

Il discorso di Vincke è arrivato in un momento di sfide evidenti per il settore. Geoff Keighley, ospite dei Game Awards, ha parlato della difficile situazione degli sviluppatori licenziati. Ha conferito il primo premio Game Changer ad Amir Satvat per il suo sostegno ai colpiti. Questi momenti mostrano un’industria che, pur riconoscendo i propri errori, cerca di correggersi.

Vincke ha concluso il suo intervento con un messaggio di speranza per i futuri vincitori: “Vincere il Gioco dell’Anno è un grande onore, ma ricordate, se avete bisogno di più tempo, potete sempre ripresentarvi l’anno prossimo“. Ha chiarito che il benessere dei lavoratori e la soddisfazione finale dei giocatori sono preferibili a un lancio affrettato. Con il suo caratteristico stile, ha combinato idealismo e pragmatismo, ribadendo che i giochi devono essere creati con passione e rispetto, non solo per i numeri.

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