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Non ci importa se ci daranno un voto appena sufficiente: il nostro ‘God of War’ dei pirati, cancellato 15 anni fa, ritorna miracolosamente – Captain Blood in italiano.

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Il Mondo Perduto dei Videogiochi Scomparsi

Quante gemme videoludiche abbiamo lasciato lungo il cammino? È una domanda che mi pongo sempre più spesso man mano che acquisisco esperienza nel mondo dei giochi. Stranamente, non si discute spesso di titoli che si fermano sull’orlo del rilascio, soprattutto se poco conosciuti. È il caso di Captain Blood. Questo progetto di Akella Games, uno studio russo, ha superato numerosi ostacoli. Alla fine, però, il suo gioco di azione hack and slash in stile God of War non ha mai visto la luce, nonostante fosse completo. Una storia intrisa di sfumature, che ho avuto modo di esplorare con Oleg Klapovskiy e Artem Shchuiko di SNEG, che ora tentano di riportarlo in vita.

Akella: Un Sogno Svanito

Akella non esiste più. La dissoluzione è avvenuta poco dopo che Captain Blood si avvicinò alla pubblicazione nel 2010 per PC, PS3 e Xbox 360. Un progetto di gioco “ispirato alla saga Fallout” è rimasto nel limbo. Ora, grazie a SNEG, un team creato da veterani di GOG come Klapovskiy ed Elena Roor, Captain Blood avrà una nuova chance il 17 maggio. Non un remake, né una versione remasterizzata, ma il gioco originale, un nostalgico classico “machacabotones”. Sono quei progetti che oggi molti giocatori rimpiangono.

Un’Avventura di Pirati da Akella

Sono passati 15 anni da quando Captain Blood si fermò sul ciglio. Akella, nata come uno dei primi studi post-sovietici, entrò nel mercato grazie alla saga Corsair, nota come Sea Dogs. Una avventura di ruolo e pirati ambientata nel periodo d’oro del Caribe. Distribuita da Bethesda, Ubisoft e 1C Entertainment, Sea Dogs portò alla ribalta il concetto di “eurojunk”. Si trattava di giochi ispirati dai grandi, ma creati con risorse limitate. Nonostante gli accordi di distribuzione con Disney e Bethesda, il team cercò di oltrepassare i limiti imposti.

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Il progetto Captain Blood nacque nel 2005. Mancano molte informazioni perché il materiale è andato perso, ma le ambizioni erano altissime: un gameplay veloce e variegato, con una storia cinematografica. Tuttavia, la saga Corsair richiedeva troppo tempo e la prima versione di Captain Blood fu abbandonata. Non era facile sviluppare un gioco del genere.

Il Ritorno di Captain Blood

Finalmente, Captain Blood è pronto per tornare. SNEG vede in questo progetto un’opportunità di riportare alla ribalta un genere che molti appassionati di giochi oggi desiderano. “Molti giocatori cercano quei giochi semplici, da finire in un weekend”, afferma Artem. L’industria è cambiata, con titoli che richiedono centinaia di ore. Captain Blood rappresenta un ritorno a un’esperienza più concentrata.

Una Speranza per l’Industria Videoludica

La situazione attuale dell’industria videoludica è complessa. Ci sono chiusure di studi e una mancanza di fiducia nei processi di qualità. Tuttavia, come dice Artem, “l’industria è ciclica”. I giochi come Captain Blood potrebbero trovare una nuova vita quando la bolla attuale scoppierà. “Finché l’uomo desidererà godere dell’arte interattiva, continueremo a creare”, afferma Oleg. Non si tratta solo di profitto; si tratta di passione per i videogiochi.

SNEG si impegna a preservare i giochi come arte. Oleg conclude: “Non facciamo giochi per soldi. Se crei qualcosa di buono, riceverai supporto”. Captain Blood rappresenta non solo un ritorno alla semplicità del passato, ma anche un invito a ricordare perché amiamo i videogiochi: per puro divertimento.

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