Avrei voluto provare Metaphor: ReFantazio al suo lancio, ma purtroppo non ci sono riuscito. A volte succede, niente da fare. Tuttavia, durante le vacanze di Natale, ho trovato il tempo di immergermi nell’ultimo RPG di Atlus. Arrivare quando la festa è finita ha i suoi vantaggi: c’è tantissimo contenuto da consultare. Dai suggerimenti strategici alle teorie, saltando tra i vari commenti, si può capire meglio l’intento dei creatori.
Un Colpo d’Occhio Sulla Storia di Metaphor: ReFantazio
Prima di approfondire ciò che si cela dietro Metaphor: ReFantazio, devo fornirti alcuni punti cruciali della trama. Non preoccuparti troppo degli spoiler, poiché tutto questo viene spiegato all’inizio dell’avventura. Il gioco si svolge in un mondo simile alla Gran Bretagna fantastica del XVI secolo e si apre con un assassinio reale.
Il Vuoto di Potere e la Nuova Successione
L’uccisione del re crea un vuoto di potere critico. L’erede legittimo è disperso o dato per morto. Un usurpatore trama per prendere il trono, ma il defunto sovrano aveva un piano. Tramite la magia, voleva una nuova successione democratica. Il popolo avrebbe scelto il nuovo sovrano senza pregiudizi di razza, sesso o classe sociale.
Razzismo e Pregiudizi nel Mondo di Metaphor
Nel mondo di Metaphor: ReFantazio, il razzismo è palese, con pregiudizi diffusi e note religiose che sfiorano il fanatismo. Il nostro protagonista appartiene alla tribù elda, una delle più discriminate. A Grand Trad, i commenti degli NPC riflettono il disprezzo sociale che il protagonista deve affrontare, mentre conserva un libro speciale che porterà nuovi sviluppi.
Il Legame Reale di Thomas More

Thomas More (Hans Holbein)
Un libro di fantasia nel gioco immagina una società unita da leggi comuni, dove il luogo di nascita non determina il tuo destino. Mentre la realtà potrebbe essere diversa, gli abitanti di Euchronia vedono il nostro mondo come un ideale da perseguire. L’autore del manoscritto è chiamato More, chiaramente ispirato a Thomas More, autore di ‘Utopia’, che delineava la sua visione di una società perfetta.

Gli umani di Metaphor si ispirano alla pala d’altare dell’inferno di “Il Giardino delle Delizie” (El Bosco).
L’opera originale di Thomas More trattava temi come la struttura del regno, la proprietà privata e la schiavitù. In Metaphor: ReFantazio, l’uguaglianza è fondamentale. Il nome del gioco, ‘ReFantazio’, è scritto in esperanto, una lingua creata come strumento di unificazione. Re Fantazio si traduce come “il sogno del re”. Interessante notare che il gioco presenta testi e musica in esperanto, rendendo omaggio alla lingua della speranza.
La relazione tra realtà, fantasia e utopia in Metaphor è affascinante. Così come noi immaginiamo creature di fantasia come draghi e orchi, nel mondo di Metaphor, gli umani sono visti come esseri incomprensibili, ispirati dalle opere di Bosch, un artista del XVI secolo.
Se sei interessato a scoprire di più sul gioco, ti consiglio di consultare le guide e i consigli disponibili online. Metaphor: ReFantazio è un’esperienza coinvolgente che combina narrazione profonda e dinamica di gioco avvincente.
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