Molto tempo è passato dall’arrivo di Los Sims sui nostri PC. Questo capolavoro di Will Wright, lanciato a febbraio del 2000, ha creato un nuovo genere e, cosa più importante, una serie di successo miliardario. Nonostante siano trascorsi dieci anni dall’ultimo capitolo, la comunità di fan è ancora attiva. Nel frattempo, Wright sta lavorando a un nuovo gioco chiamato Proxi, rivelando i primi dettagli.
Un progetto innovativo ispirato ai ricordi
Durante un streaming su Twitch organizzato da BreakthroughT1D, un’iniziativa per sostenere la ricerca sul diabete di tipo 1, Wright ha descritto Proxi come un “simulatore di vita basato sull’intelligenza artificiale” creato utilizzando i tuoi ricordi. Questo concetto futuristico e fantascientifico non mira a collegare il nostro cervello a un PC. Tuttavia, trasforma le memorie personali dei giocatori in scene animate che fanno parte di un ambiente virtuale interattivo.
Esplora i tuoi ricordi in un mondo tridimensionale
In Proxi, i giocatori scrivono ricordi specifici, come un viaggio speciale, e il gioco li trasforma in rappresentazioni visive all’interno di un “mondo mentale” tridimensionale. Questo universo virtuale non è solo esplorabile, ma è anche popolato da personaggi basati sulle persone reali che fanno parte di quei ricordi. Secondo Wright, l’idea di Proxi è nata da una lunga riflessione e ha connessioni forti con il suo lavoro precedente su Los Sims.
Una nuova dimensione del design del videogioco
Alcuni elementi di Los Sims già includevano i ricordi. Ad esempio, in Los Sims 2, i giocatori potevano vedere come un personaggio come Mortimer Goth conservava ricordi di eventi significativi, come l’incontro con il fantasma di un familiare. Questi ricordi hanno ispirato Wright nello sviluppo di Proxi, che incoraggia i giocatori a esplorare la propria identità attraverso le esperienze personali.

Wright ha spiegato che utilizzare i ricordi reali dei giocatori è parte di un approccio più personale al design dei videogiochi. Secondo lui, “nessun designer di giochi ha mai sbagliato nel sovrastimare il narcisismo dei suoi giocatori”. Questo commento evidenzia la convinzione di Wright che un gioco più personalizzato avrà un impatto maggiore sui giocatori. “È facile immaginare che più un gioco può parlare di te, più ti piacerà”, ha commentato il creatore.
Possibili dubbi e potenzialità di Proxi
Sebbene la proposta di Proxi sembri intrigante, non è priva di interrogativi. Alcuni giocatori potrebbero esitare a ricreare i propri ricordi in un ambiente virtuale. Wright ha spiegato che molte persone usano i videogiochi per vivere avventure che non possono sperimentare nella vita reale, quindi ricreare le proprie memorie potrebbe non soddisfare questo desiderio. Tuttavia, Wright crede che l’idea di Proxi risuonerà con chi vuole esplorare la propria identità e narrazione personale in modo unico.
In un mercato dove l’originalità e l’innovazione guidano il successo, Proxi potrebbe rappresentare un nuovo paradigma nel mondo dei videogiochi. Solo il tempo dirà se la visione di Wright troverà il suo posto tra i giocatori.
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