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Dopo aver giocato a Nightreign: un’esperienza diversa da Elden Ring, ma non un problema grazie a Berserk – Elden Ring: Nightreign

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Durante il weekend, mi sono immerso in Elden Ring: Nightreign. Prima di condividere la mia opinione sulla nuova creazione di From Software, devo specificare che tipo di giocatore sono. Non mi ritengo un esperto dei Souls, non ho mai vantato di affrontare i livelli più difficili e, lo ammetto, non esito a utilizzare le invocazioni se necessario. Amo Elden Ring per la sua lore. Adoro esplorare ogni angolo in cerca di dettagli nascosti, immergendomi nella storia non raccontata e scrivendoci sopra senza sosta. L’armonia dei mondi di From Software mi affascina, e mi interrogo spesso sul perché un nemico si trovi in un determinato luogo o sul perché si muova in un certo modo. Forse il suo braccio è ferito perché ha tentato di sorreggere il peso dell’Abisso?

Un Mondo Diverso da Elden Ring

Elden Ring: Nightreign non offre nulla di tutto questo. Potrebbe benissimo svolgersi nel mondo di Skyrim senza che nessuno se ne accorga. La beta aperta ci presenta quattro personaggi. Uno di questi, la duchessa, sembra quasi un’ironica parodia della mancanza di rigore e della commistione di elementi da vari titoli. Indossa una maschera simile a quella della guardiana del fuoco di Dark Souls III, un vestito che ricorda Lady Maria di Bloodborne e sfoggia una dualità di genere alla Gwyndolin.

Un Mondo Caotico ma Intrigante

Il mondo di gioco appare disorganizzato. I castelli, le scogliere e le catacombe sembrano piazzati a caso. Mancano i testi evocativi per armi e armature. La navigazione è rapida e, nei combattimenti con i boss, potresti affrontare uno scorpione o un Margit. Se comparisse Alduin, non sarebbe sorprendente. Questo potrebbe sembrare un difetto, perché il potenziale narrativo è immenso. Tuttavia, mi è capitato di incrociare un gruppo di maghi cariani a difesa di un cristalliano, e ho sorriso. Anche quando la notte cala nel gioco, la mia curiosità si risveglia.

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Una Sfida Diversa, un Gioco da Esplorare

Nightreign si presenta come un campo di prova, dove From Software sperimenta idee innovative per i veterani dei loro giochi. La novità più sorprendente? Nessun danno da caduta. Mi ci è voluto un po’ per accettarlo. In passato, in titoli come Majula, lottavo per ottenere il livello giusto e gli oggetti necessari per sopravvivere alle cadute. Ma qui, è tutto diverso.

Una Nuova Esperienza da Scoprire

Le abilità si ricaricano nel tempo, e l’indicatore di cooldown è circolare, come un pulsante di smartphone. Forse From Software sta testando una versione mobile? Potrebbe essere. I boss sono più facili, e la difficoltà sta più nel colpire spesso che nell’evitare i colpi. Anche se i boss finali richiedono molti colpi per essere abbattuti, non richiedono particolari abilità. Quando Margit è apparso come sub-boss, non era nemmeno l’ombra di quello originale. La sua particolare “paradiña” era facile da evitare.

Non sto criticando Nightreign. Lo guardo con curiosità. È un mix tra tradimento e sorpresa. Fino a quando non proverò il gioco completo, non saprò quale delle due prevale. Il design dei boss sembra mirato a compensare la latenza dei server. Come posso eseguire parate o schivate perfette con lag?

Nightreign offre un’esperienza di gioco inusuale e affascinante. Pur non essendo il classico Elden Ring, mi lascia con la voglia di esplorare il suo universo. Non vedo l’ora di tornare a Limveld il 30 maggio, alla ricerca di nuove scoperte e avventure mozzafiato.

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