La Rinascita di DmC: Devil May Cry
Nel 2013, Capcom ha portato nei negozi un titolo che ha diviso molto i giocatori: DmC: Devil May Cry. Sviluppato dal team britannico Ninja Theory, noto anche per Hellblade, questo hack ‘n’ slash cercava di reinventarsi con un nuovo stile audace. Dante, il protagonista, ricevette un restyling in chiave di ribelle giovanile, il che lasciò molti fan delusi.
Il Successo Ritrovato su Steam
Oggi, il gioco gode di un 97% di recensioni positive su Steam e una media globale del 93%. Cosa è cambiato? La questione varia a seconda di chi si interroga. Tuttavia, posso affermare che DmC non è mai stato un brutto gioco. Anche Metacritic conferma con un punteggio di 86, basato sulle critiche specializzate.
Contesto e Percezione
La polemica era più una questione di aspettative. Nel 2013, Capcom non aveva la stessa buona reputazione di oggi. Molti fan erano frustrati per la gestione delle IP chiave. Devil May Cry 5 fu uno dei primi titoli, nel 2019, a migliorare l’opinione pubblica su Capcom.
Un Esperimento Fallito o una Gemma Nascosta?
Nessuno poteva prevedere il successo di Devil May Cry 5. All’epoca, i giocatori vedevano solo un sequel amato gestito da uno studio occidentale, con un Dante che non rispecchiava l’immagine classica. Il problema non era isolato al gioco, ma piuttosto nella gestione aziendale. Qualcuno stava compromettendo la serie.
Dunque, DmC: Devil May Cry venne accolto con rabbia. Nessuno voleva un Dante americano, ribelle e sboccato. Dov’era il cacciatore di demoni leggendario, sicuro di sé? Eppure, il gioco funzionava. I boss erano ben fatti, la colonna sonora era avvincente, la giocabilità era solida, e il tono era efficace. Il reboot non rappresentava il futuro della serie, ma piuttosto uno spin-off.
Forse oggi i giochi di Devil May Cry sarebbero guardati con sospetto se Capcom avesse visto in DmC il futuro della serie. Invece, fu un esperimento isolato, un tentativo di modernizzazione. Dopo il quinto episodio numerato, molti hanno iniziato a rivalutare DmC. Era troppo tardi per Ninja Theory, il gioco non vendette bene e i fan non lo apprezzarono al lancio.
Il Futuro di DmC: Un Ritorno Possibile?
Il successo di DmC è stato postumo. Oggi è accessibile su Steam e alcuni pensano che Capcom dovrebbe considerare un ritorno al reboot. La saga di Devil May Cry è una in cui il carisma pesa tanto quanto la giocabilità. Il lascito di Devil May Cry V si trova nei forum online che cantano ‘Bury the Light’ o ‘Devil Trigger’, e nei meme infiniti di Vergil con il suo Monster bianco. E poi c’è Donté, che appartiene a DmC. Nessuno ci toglierà Donté.
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