Ti hanno escluso da Call of Duty: Modern Warfare 3 o Call of Duty: Warzone senza motivo? Non sei solo. Numerosi giocatori sono stati ingiustamente sospesi nei giochi di Activision a causa di un problema con il sistema anti-cheat RICOCHET. L’editore afferma di aver risolto l’errore e ha riattivato gli account interessati. Fortunatamente, gli sviluppatori hanno agito rapidamente; sebbene non siano stati forniti dettagli tecnici, era un errore significativo.
Risposta di Activision al Problema
Activision ha rilasciato una dichiarazione su X confermando la risoluzione del problema: “Il sistema RICOCHET ha individuato e disabilitato un’alternativa nel suo sistema di rilevamento in Modern Warfare 3 e Warzone che ha colpito un piccolo numero di giocatori legittimi. Abbiamo ripristinato tutti gli account interessati. È stata effettuata un’analisi dei nostri sistemi per sicurezza e continueremo a monitorare”.
La Falla di Sistema: Un’Opportunità per i Cheat
Tuttavia, Activision non specifica la gravità del problema. Secondo The Verge, un utente di nome zebleer, che gestisce un sito di vendita di cheats, afferma che la comunità poteva sfruttare una funzione di RICOCHET per provocare sospensioni. Come descritto in un post su X, il sistema anticheat analizza la memoria del gioco per rilevare modifiche o utilizzi di hack. Era programmato per attivare il ban se veniva trovata una stringa di testo contenente ‘Trigger Bot‘.
La Trappola della Chat di Gioco
“Per un periodo, era possibile causare sospensioni permanenti inviando una richiesta di amicizia o postando un messaggio (come ‘Nice Trigger Bot dude!’) nella chat di gioco”, dichiara zebleer nella sua pubblicazione. “Sono in grado di affermare che migliaia di giocatori casuali di CoD sono stati espulsi a causa di questo exploit prima che i streamer diventassero il bersaglio”.
Le Conseguenze sui Streamer
Nonostante Activision abbia risolto il problema e riattivato gli account colpiti, il danno è fatto. BobbyPoff, uno streamer colpito dall’errore di RICOCHET, ha perso la fiducia dei suoi fan perché il ban ha suggerito che usasse trucchi nelle sue partite di CoD. “Una scusa pubblica sarebbe utile“, scrive il content creator in risposta alla dichiarazione originale di Activision. “Immagina di vedere il tuo nome rovinato per due settimane per qualcosa che non hai fatto e di non ricevere spiegazioni. Ah, aspetta, questo mi è successo nelle ultime due settimane!”.
Riflessioni Finali
Questo evento sottolinea l’importanza di un sistema anti-cheat affidabile per proteggere sia i giocatori che la reputazione degli sviluppatori. Gli errori possono accadere, ma la prontezza nel risolvere e comunicare con trasparenza è fondamentale per mantenere la fiducia dei giocatori.
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