Ion Hazzikostas, responsabile di World of Warcraft, ha recentemente spiegato su PC Gamer (leggi l’articolo completo) e Mein-MMO (via Mein-MMO) una situazione complessa per il loro MMORPG: una vera e propria corsa agli armamenti tra gli sviluppatori e i giocatori, causata dagli add-on. Mentre i primi lavorano per creare raid impegnativi ma superabili, i secondi inventano costantemente mod che facilitano queste sfide. Blizzard, tuttavia, non resterà a guardare.
Mod e add-on in World of Warcraft
Se non conosci il fenomeno, i fan di WoW usano da anni vari plugin per migliorare la loro esperienza di gioco. Nessuno di questi rende i personaggi più potenti di quanto Blizzard permetta, ma possono visualizzare informazioni chiave sull’interfaccia di gioco che risolvono parzialmente o totalmente delle meccaniche nascoste.
WeakAuras e altri strumenti
WeakAuras, ad esempio, è una piattaforma molto popolare che permette di creare nuovi plugin per inviare suoni al gioco (note private) e individuare “il momento giusto” per eseguire determinate azioni.

La sfida per i designer
Secondo Hazzikostas, questa situazione complica il lavoro dei designer e genera tensione tra i giocatori che utilizzano o meno i plugin: “Molti dei nostri fan utilizzano add-on, e questo influisce sulle percezioni e feedback che riceviamo su quanto un particolare incontro sia divertente […] Un giocatore potrebbe trovarlo noioso, perché sta seguendo la sua rotazione danni per tre minuti tranne quando il mod gli segnala di fare qualcosa”.
L’evoluzione del gioco
Fino ad ora, Blizzard ha affrontato il problema introducendo nuove meccaniche che rendono il gioco particolarmente complesso per chi non usa add-on. “Credo che inizieremo a limitarlo, a patto che l’esperienza di gioco di base fornisca ai giocatori le informazioni necessarie per divertirsi”. Entro poche settimane, vedremo come evolverà la situazione con l’uscita della versione 11.1 nel server di prova.
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