Che cosa rende eccezionale un mondo aperto?
Esistono molti mondi aperti nei videogiochi. Alcuni sono immensi, altri più contenuti; alcuni offrono un’immersione profonda, mentre altri meno. Tuttavia, ti sei mai chiesto cosa rende un mondo aperto davvero eccezionale? Dopo anni trascorsi a esplorare i titoli open world di vari sviluppatori, due aspetti si rivelano fondamentali: devono offrire attività interessanti e un ambiente coerente e naturale. In questo, Kingdom Come Deliverance 2 eccelle senza ombra di dubbio.
Un viaggio nel realismo medievale
Da due settimane mi immergo nel nuovo RPG di Warhorse Studios. Già nel 2018, la prima versione di Kingdom Come: Deliverance mi aveva colpito per il suo realismo medievale, anche se soffriva di bug e instabilità. Ora, però, questa nuova edizione rappresenta uno dei mondi aperti più avvincenti degli ultimi tempi. In oltre 30 ore di gioco, non ho mai sentito il bisogno di utilizzare il viaggio rapido. Non è necessario.
Distinzione tra universo di gioco e mondo reale
Vorrei approfondire un concetto. Tendo ad approcciare qualsiasi gioco come se fosse un RPG. Mi immergo completamente nella storia del personaggio, comportandomi in modo coerente con la sua narrativa. Questo significa anche evitare, quando possibile, di usare il viaggio rapido. Mi sembra più appagante seguire il percorso a piedi piuttosto che teletrasportarmi da un punto all’altro.
Il piacere della scoperta senza fretta
Ricordo il mondo aperto di Rockstar Games. Red Dead Redemption 2 non era un semplice “mondo di gioco”, ma un mondo creato per il gioco. Ogni elemento nel vasto paesaggio sembrava progettato per aumentare l’immersione del giocatore, offrendo emozioni di ogni genere. Anche una pianura apparentemente vuota era un invito a godere di un momento di calma.
Kingdom Come Deliverance 2 segue questa filosofia. La sua Boemia medievale, divisa in due grandi aree, evita l’uso di marcatori eccessivi. Al contrario, incita a esplorare liberamente fiumi, foreste e campi aperti. Una semplice casa isolata non è solo un elemento estetico, ma una spinta alla curiosità.
L’arte di stimolare senza sopraffare
CD Projekt ha introdotto la “regola dei quarantasecondi” con The Witcher 3. Ogni mondo aperto dovrebbe intrattenere continuamente il giocatore, rompendo la monotonia ogni quarantasecondi. Tuttavia, Kingdom Come Deliverance 2 dimostra che anche la monotonia può essere apprezzata. Propone un mondo reale e coeso da esplorare senza fretta. Non richiede stimoli continui per mantenere l’interesse. Invece, invita a immergersi e a vivere ogni momento.
Warhorse Studios ha imparato dalla loro esperienza precedente. Ogni dettaglio del gioco è progettato per nutrire la curiosità e il desiderio del giocatore di scoprire e interpretare. Anche dopo molte ore, rimane la voglia di esplorare ogni angolo del mondo virtuale, senza la necessità di ripetere percorsi o missioni.
In conclusione, Kingdom Come Deliverance 2 rappresenta una nuova era per i mondi aperti. Non solo offre un mondo vasto e dettagliato, ma lo fa in modo che ogni esplorazione sembri una nuova avventura.
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