Alliance for Open Media pubblica AV2: adesioni dai big dello streaming
La Alliance for Open Media (AOMedia) ha reso disponibili le specifiche 1.0.0 del nuovo codec video AV2, pensato come successore royalty free di AV1. L'annuncio riaccende il dibattito tecnico e commerciale sul futuro della codifica video online, perché alcune grandi realtà del settore hanno già confermato un impegno formale per implementare la tecnologia nei loro servizi e prodotti.
Tra le aziende che appoggiano attivamente AV2 figurano Google, Meta, Amazon e Netflix. Secondo le informazioni pubblicate, l'obiettivo è portare AV2 in prodotti che vanno dal browser alla distribuzione video su vasta scala, con ricadute sia per gli utenti sia per i gestori dei data center.
Cosa promette AV2
L'alleanza indica che AV2 è progettato per offrire più efficienza rispetto al suo predecessore: i documenti tecnici parlano di una riduzione del peso dei file e, conseguentemente, di un minore consumo dati. In termini pratici, AOMedia cita un miglioramento della compressione dell'ordine del 30% rispetto ad AV1, sempre a parità di qualità percepita.
- Efficienza: compressione superiore per ridurre banda e storage;
- Funzionalità: supporto per video multi‑stream, framerate elevati, contenuti HDR e comunicazioni in tempo reale;
- Ambito di impiego: dal browser (Chrome) alle piattaforme di streaming (YouTube, Prime Video, Netflix), fino ad applicazioni immersive.
Tempistiche e diffusione
Per YouTube è previsto un impiego iniziale sulla versione web della piattaforma entro il 2027, mentre l'adozione sulle app per dispositivi mobili è attesa in una fase successiva. L'implementazione completa richiederà comunque tempo: oltre alla codifica nei data center è necessario l'aggiornamento di decodificatori hardware e software su larga scala.
| Voce | Informazione |
|---|---|
| Specifiche pubblicate | AV2 1.0.0 (pubblicate a fine maggio) |
| Aziende che supportano AV2 | Google, Meta, Amazon, Netflix |
| Adozione su YouTube | Versione web prevista entro il 2027; mobile in seguito |
| Vantaggio dichiarato | Compressione migliorata ~30% rispetto ad AV1 |
Implicazioni pratiche
L'arrivo di AV2 potrà avere effetti su più livelli: minore consumo di dati per gli utenti, riduzione dei costi di storage e trasferimento per i provider e possibilità di distribuire contenuti a risoluzioni e complessità maggiori (ad esempio formati HDR o flussi multi‑stream) con impatto minore sulla banda. D'altro canto, la diffusione su larga scala dipenderà dalla disponibilità di decoder hardware nei dispositivi di consumo e dagli aggiornamenti dei player e dei browser.
Come osservato anche rispetto ad alternative come VVC (H.266), la scelta di un codec non è solo tecnica ma anche economica: modelli di licenza, interoperabilità e supporto industriale influiranno sulla velocità con cui AV2 sarà adottato in produzione dalle piattaforme e, di conseguenza, percepito dagli utenti finali.
Per ora, con le specifiche ufficiali pubblicate e le conferme di adesione da parte di grandi player, AV2 entra nella fase in cui si dovranno testare implementazioni reali e valutare la compatibilità con l'ecosistema esistente.