La Battaglia Contro l’Inclusività nei Videogiochi
Molti giocatori vogliono escludere l’inclusività dai videogiochi. Anche se questa permette a molti giocatori e sviluppatori di sentirsi parte del mondo videoludico, alcuni nostalgici esigono che i giochi restino come erano un tempo.
Blobun: Un Gioco Indie Che Sorprende
Questo gruppo rumoroso ha un impatto nell’industria videoludica. Un esempio è Blobun, un simpatico gioco indie di puzzle disponibile su Steam. Tra le opzioni, c’è un “Lesbian Toggle”. Questo promette di rimuovere tutto il contenuto lesbico con un semplice interruttore per chi ne è infastidito.

Un Trucco Che Rende il Gioco Ingiocabile
Naturale, vi è un inganno. Gli utenti su Steam hanno scoperto che attivando l’opzione, il gioco diventa ingiocabile. La protagonista, Stephanie, è lesbica. Quindi, l’interruttore la rimuove dai livelli, dal menu e dalle scene di intermezzo.
Il Metachiste di Jess e il Suo Messaggio
Jess, creatrice del gioco, aveva un’idea chiara. Ha dichiarato a Polygon: “Era cruciale per noi includere questo elemento nel gioco. Serve a rappresentarci, i nostri amici e molte altre persone, ma anche a filtrare chi non vogliamo come giocatore”. Blobun è il secondo gioco del collettivo CyanSorcery, formato da persone queer.
Un Commento Astuto sulle Richieste di Eliminazione
Il metachiste è un commento sulla follia di eliminare “lo woke”. Spesso, è inseparabile dalle opere artistiche che rappresenta. Questa tendenza intollerante ha colpito anche giochi un tempo maschili e conservatori, come il sequel di Kingdom Come, che ha ampliato la sua rappresentazione culturale nel suo universo immaginario.
In PC Revenge | Anche dopo 30 anni, questo JRPG è ancora un’icona del genere, ed è disponibile per meno di 5 euro su Steam.
In PC Revenge | Questo cozy game non riguarda tanto il “grind” per progredire, quanto il rilassarsi. Wanderstop è uno dei giochi più originali su Steam al momento.
Come giovane media indipendente,, PC Revenge ha bisogno del vostro aiuto. Sosteneteci seguendoci e segnalandoci su Google News. GRAZIE !












