È noto che la prima pellicola sulla tragedia del Titanic fu girata appena 31 giorni dopo il disastro, con protagonista la sopravvissuta Dorothy Gibson, che indossava gli stessi abiti di quella fatidica notte. Nello stesso 1912, furono prodotte altre due pellicole, una tedesca e una francese, che trattavano indirettamente del naufragio. In quel periodo, la sensibilità verso le vittime era scarsa, purtroppo.
Il Fascino Intrigante del Naufragio
Nel corso degli anni, molte opere hanno preso ispirazione dal Titanic, sia come protagonista che come sfondo. Una di queste ha persino vinto l’Oscar: nel film “Cavalcata”, una coppia si promette amore eterno e fugge di casa, trovandosi però sulla nave sbagliata. E, naturalmente, tutti ricordano il lavoro monumentale di James Cameron del 1997. Ma pochi sanno che nel 1939 Alfred Hitchcock aveva pianificato un’opera sul Titanic, un progetto rimasto incompiuto.
Un Sogno Cinematografico Incompiuto
Hitchcock voleva che questo film fosse la sua prima grande opera americana, sotto contratto con David O. Selznick. Alcuni esperti ritengono che ‘Il club dei 39’ ricordi un Titanic ambientato su un treno, dove gli aristocratici mostrano la loro vera natura durante una crisi. L’idea di Hitchcock, come svelato da Donald Spoto, non era semplice: “Voleva iniziare i titoli di testa in primo piano su un gigantesco chiodo della nave. La telecamera si allontanerebbe lentamente, e due ore dopo, il pubblico vedrebbe l’intera nave con la scritta FINE”. Ne parlò anche nel 1976 su Rolling Stone.
Desiderava filmare una scena a un tavolo da gioco, dove quattro uomini giocano a poker. La telecamera si sarebbe avvicinata al whiskey e al ghiaccio… il livello del liquido muta nel bicchiere… Scendendo in cucina, un cuoco rifinisce una torta con una sac à poche. Il pubblico penserebbe: “Non temere, non la mangeranno mai! La nave sta affondando!”.
Progetti Interrotti e Svolte Inaspettate
Col tempo, si è diffusa la voce che Hitchcock non fosse interessato al progetto. Tuttavia, non è così: fu Selznick a decidere di non procedere. Era un’impresa rischiosa, e Hitchcock fu onesto col produttore, affermando che avrebbero avuto un’unica occasione per filmare l’affondamento, e il rischio di fallimento delle attrezzature era elevato, potenzialmente sprecando un milione di dollari. Non esisteva una sceneggiatura, ma solo un trattamento del quale non si sa nulla.

Hitchcock era consapevole delle difficoltà legate a un film simile, come dichiarò alla rivista Film Weekly alla fine degli anni ’30: “Le compagnie navali stanno cercando di impedirmi di realizzare il film. Temono che ricreare l’orrore della situazione allontanerebbe i passeggeri dai loro crociere“. Non era un’esagerazione: nel settembre 1938, si incontrò con i proprietari delle navi, che si irritarono notevolmente per l’idea. Né Hitch né Hatch.
Una Svolta Decisiva nel Cinema
Altre case di produzione volevano sfruttare il progetto Titanic per lanciare i propri film in anteprima, costringendo Hitchcock e Selznick a riorganizzarsi. Il risultato? Un capolavoro, “Rebecca”, che vinse l’Oscar come miglior film e diede il via a una delle carriere più leggendarie nella storia del cinema. E sì, ci si chiede inevitabilmente quale cameo Hitchcock avrebbe fatto a bordo della nave. Era un suo tratto distintivo, in fondo.
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