Cosa è cambiato con le patch di ottobre
Gli aggiornamenti di sicurezza pubblicati il 13 ottobre 2026 per Windows 11 hanno introdotto una modifica al comportamento predefinito del sistema nei confronti delle credenziali derivate dal protocollo di autenticazione NTLMv1. La novità interessa le edizioni di Windows 11 24H2, 25H2 e 26H2 e anche Windows Server 2025.
Perché alcune reti smettono di funzionare
NTLM (NT LAN Manager) è una tecnologia ormai storica, nata nel 1993 con Windows NT. Anche dopo l'adozione di soluzioni più moderne come Kerberos, parti dell'ecosistema legate a NTLMv1 sono sopravvissute all'interno di altri protocolli. Le patch di ottobre trasformano il comportamento che fino a poco tempo fa limitava il controllo alla sola modalità di audit (registrazione degli eventi) in una modalità che in presenza di determinate condizioni può bloccare l'uso di meccanismi legacy per il Single Sign‑On (SSO).
Ambiti colpiti
- Wi‑Fi aziendali: infrastrutture che ricorrono a meccanismi di autenticazione basati su MSCHAPv2 o dipendono indirettamente da NTLMv1 possono perdere la connettività.
- VPN: tunnel che si appoggiano a credenziali derivate o a componenti legacy possono non stabilire più la sessione.
- Reti Ethernet e risorse interne: accesso a file server, applicazioni e servizi che sfruttano Single Sign‑On basato su credenziali compatibili con NTLMv1 può risultare interrotto.
Chi è interessato
Le conseguenze ricadono soprattutto su organizzazioni e amministratori di sistema che gestiscono ambienti misti o componenti più vecchi non aggiornati. Non si tratta di un malfunzionamento casuale, ma di una rimozione progressiva di meccanismi legacy voluta da Microsoft: la transizione da semplice registrazione degli utilizzi al blocco effettivo richiede agli operatori di rete di verificare le dipendenze presenti nella propria infrastruttura.
Che cosa possono fare le aziende
La soluzione varia caso per caso. In alcuni ambienti l'adeguamento richiede aggiornamenti dei server di autenticazione o la sostituzione di componenti che ancora utilizzano MSCHAPv2; in altri può bastare rivedere la configurazione di Single Sign‑On. Gli amministratori sono invitati a controllare le impostazioni di sicurezza della propria rete e le policy di autenticazione, oltre a consultare la documentazione tecnica di Microsoft per le indicazioni ufficiali e le procedure di mitigazione.
| Elemento | Impatto |
|---|---|
| Versioni Windows interessate | Windows 11 24H2, 25H2, 26H2; Windows Server 2025 |
| Data della patch | 13 ottobre 2026 |
| Funzionalità modificata | Comportamento predefinito per credenziali derivate da NTLMv1 (audit → possibile blocco) |
Per ridurre il rischio di interruzioni, le aziende dovrebbero eseguire audit delle dipendenze di autenticazione, testare gli aggiornamenti in ambienti di preproduzione e pianificare aggiornamenti delle componenti che ancora si affidano a protocolli obsoleti. La decisione di Microsoft di accelerare l'eliminazione di NTLMv1 è motivata dalla necessità di rafforzare la sicurezza, ma il passaggio richiede attenzione operativa nelle reti complesse.