Nell’agosto 2022, appena lanciato, Multiversus di Warner Bros. sembrava destinato al successo. Player First Games aveva ideato un gioco che utilizzava le famose franchigie della compagnia per creare una sorta di Super Smash Bros., e l’idea attirò rapidamente oltre cinque milioni di giocatori.
Un Debutto Spettacolare
Gli eroi di DC Comics e Game of Thrones presenti in MultiVersus vennero presto affiancati da altri personaggi di Harry Potter e Il Signore degli Anelli. Le fughe di notizie confermarono queste aggiunte, aumentando ancora di più l’entusiasmo tra i fan. Nonostante le ottime premesse, la sfida per diventare un free-to-play di successo era comunque ardua.
Una Partenza Promettente
Al suo lancio, anche se in beta aperta, Multiversus offriva già microtransazioni e pacchetti a pagamento. Sembrava avere una strategia ben definita: mantenere il pubblico interessato con nuovi personaggi che attingevano sia alla cultura popolare moderna che alla nostalgia degli anni ’90.
Ma da 153.000 giocatori attivi su Steam a luglio 2022, il numero scese a circa 20.000 a settembre dello stesso anno. Multiversus cercò di correggere il tiro introducendo due nuovi personaggi al mese, ma senza riuscire a fermare la caduta a 4.000 giocatori a novembre.
Monetizzazione e Reazioni dei Giocatori
Eventi di skin e un sistema di monetizzazione furono tentativi di mantenere l’interesse. Tuttavia, la mancanza di nuovi personaggi ridusse la base di giocatori a poco più di 1.000 su Steam a marzo 2023. Multiversus annunciò la chiusura della beta aperta, sperando in un ritorno futuro. L’online venne disattivato, lasciando appena 100 giocatori attivi un anno dopo.
Il gioco fu considerato valido dal punto di vista del gameplay. Unire celebri franchigie in un titolo di combattimento attirò l’attenzione del pubblico. Così, a maggio 2024, Multiversus tornò con importanti novità.
Rilancio e Ostacoli Persistenti
Al ritorno del gioco, oltre 114.000 giocatori su Steam si unirono subito. Ma in due mesi si stabilizzarono a circa 14.000. Parecchi problemi restarono irrisolti. Il gioco divenne più lento, pensato per attrarre giocatori inesperti. La monetizzazione più aggressiva non favorì la fidelizzazione.
Il titolo, noto per la sua tecnica complessa, vide i personaggi più usati subire pesanti nerf. Le nuove aggiunte risultarono sbilanciate, alienando vecchi e nuovi giocatori.
La Fine di un’Avventura
La caduta di Multiversus non fu un caso isolato nel panorama dei giochi di combattimento. Anche titoli di successo come Street Fighter 6 videro un calo simile.
Nel luglio 2024, Warner Bros. acquisì Player First Games e annunciò la fine di Multiversus. Dal 30 maggio 2025, sarebbe stato giocabile solo offline, senza nuove aggiunte dopo la Stagione 5.
Le cause della decisione sono chiare. Multiversus aveva creato un buco finanziario di 100 milioni di dollari. Il gioco non riuscì a monetizzare come previsto. Le difficoltà nel guadagnare nuovi personaggi e cosmetici senza acquisti non aumentarono le vendite, ma ridussero i giocatori.
Il problema non era solo di Multiversus. Anche League of Legends, nonostante la sua vasta utenza, si vide costretto a rivedere la sua strategia per le skin gratuite.
Sorprendentemente, la chiusura di Multiversus consentì agli sviluppatori di rilasciare un ultimo aggiornamento che migliorò notevolmente il gameplay. Ma con solo 482 giocatori attivi su Steam, il destino del gioco sembrava segnato.
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