L’universo di Thedas torna sotto i riflettori, anche se non per i motivi sperati dai fan. “Dragon Age: The Veilguard” è l’ultimo RPG fantasy di BioWare, ma non ha soddisfatto le aspettative di Electronic Arts. Le vendite risultano al di sotto delle previsioni. Nonostante l’interesse suscitato al lancio, i numeri non sono bastati a raggiungere gli obiettivi aziendali.
Impatti del fallimento di Dragon Age
Ieri abbiamo discusso la decisione inaspettata di EA riguardo BioWare dopo il fallimento di Dragon Age: The Veilguard. EA ha deciso di riassegnare parte del personale di BioWare ad altri team, concentrando le risorse sul prossimo titolo di Mass Effect. I media hanno cercato conferme su possibili licenziamenti, ma EA ha evitato di rispondere.
Scoperta di licenziamenti inattesi
Nonostante le dichiarazioni iniziali, testate come PC Gamer e Insider Gaming hanno rivelato che diversi esperti di BioWare sono stati licenziati da EA. Tra questi ci sono figure con anni di esperienza come Daniel Steed e Jennifer Steed, che ora sono in cerca di nuove opportunità dopo la ristrutturazione di BioWare.
Abbandoni di personale chiave
Due settimane fa, la notizia dell’uscita della direttrice di Dragon Age: The Veilguard da BioWare dopo 18 anni ha sorpreso molti. Corinne Busche ha spiegato che ha ricevuto “un’offerta irrinunciabile”, ma il tempismo ha destato qualche sospetto. Subito dopo, Electronic Arts ha subito un forte calo in borsa, perdendo miliardi di valore.
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