Accedere a siti bloccati da scuola

Ok, ragazzi: vi siete stancati di non poter cercare ciò che volete a scuola? Vi dà fastidio il blocco alle ricerche che vi impedisce di visualizzare ciò che volete vedere? Se vi siete annoiati di vivere in base alle regole di professori e di genitori che vedono pedofili in ogni angolo, allora, date un’occhiata alla nostra guida: ti dà sui nervi non poter guardare la tua posta su Gmail durante le tue ore libere a scuola? Ecco una guida per eludere il blocco dei siti a scuola.

Ogni tanto, è importante rovesciare l’ordine della cose, evitando che il cinquanta percento delle cose utili che vengono bloccate su internet, in realtà, si possano visualizzare liberamente: tra questi, social network ed e-mail sono gli strumenti di comunicazione tra i più utili.

1. Determinare il proprio indirizzo IP: questa guida sottointende che tua bbia a disposizione una connessione internet a banda larga, e che tu sia seduto dietro a un router. Con quest’ultimo, infatti, è possibile annotare l’indirizzo IP locale del proprio computer all’interno della rete e, quindi, intervenire sul router per internet; sul computer da usare come proxy, è necessario avviare la finestra del prompt dei comandi e digitare ipconfig.

2. Andare sul pannello amministrativo del proprio router, su Linksys digitare l’URL 192.168.1.1 e, quindi, controllare il numero del router, operazione fattibile visitando semplicemente un sito come WhatIsMyIP. Bisogna tenere presente che per accedere al proprio router è necessario digitare nome utente e password; per vedere le credenziali d’accesso di default, basta prendere visione di un sito come CIRT o RouterPasswords. Le porte impostabili sono tra 1085 e 1090, attraverso le quali si trasmettono gli indirizzi IP usando il comando ipconfig.

3. Trasforma il tuo computer di casa in un server proxy – A questo punto, è possibile effettuare una richiesta internet su una specifica porta per arrivare al proprio computer di casa, configurandolo attraverso HTTP con l’account internet; per installare ciò, è possibile scaricare semplicemente un server proxy gratuito da HandCraftedSoftware.org A questo punto, settare il protocollo HTTP del proxy sulla porta desiderata, permettendo un’autenticazione come se l’opzione FreeProxy fosse attiva. Con queste impostazioni, è possibile permettere a Windows di effettuare un’autenticazione con login e password che tenga conto del software FreeProxy.

4. Avviare il proprio servizio proxy e oltrepassare il filtro – quanto si è soddisfatti delle impostazioni di sicurezza del FreeProxy, è possibile effettuare una prova per essere certi che il servizio funzioni correttamente. In ogni caso, per effettuare una prova del funzionamento corretto del proxy, è possibile abilitare la funzione del login. Non è necessario abilitare il login manuale, perché questo consuma spazio del disco rigido: si tratta comunque di un ottimo sistema per vedere come il proxy funzioni correttamente.

5. Configurare il browser client: per provare il funzionamento del nuovo proxy server, è necessario accedere alla cartella locale, aprire il browser e selezionare le opzioni per la connessione, configurando le opzioni LAN a seconda delle proprie necessità. A questo punto, effettuando un rapido test, ci si potrà rendere conto di come durnate la navigazione i dati vengano filtrati del proprio computer di casa, mentre si sta lavorando sul computer a scuola.

Avere una connessione rallentata, certamente, è il prezzo da pagare per poter usufruire liberamente del proprio browser, visitando tutt i luoghi del web cui si è interessati: dopo aver navigato un po’ in giro per internet attraverso il proprio server proxy personale, è possibile dare un’occhiata ai file log. A questo punto, si potrà scoprire che ogni sito visitato lascia traccia attraverso il server. FreeProxy è quindi un programma che funziona liberamente e gratuitamente, permettendo di accedere a una connessione privata da scuola o al lavoro.

Va infine sottolineato che, i responsabili della sicurezza della rete del proprio posto di lavoro o a scuola, non saranno contenti fintantoché non avranno limitato in modo definitivo la libertà di navigazione. In tanti casi, per evitare che si aggirino le impostazioni di rete, ai gruppi di PC verrà impedito di modificare le impostazioni delle connessioni. In altri casi, invece, verrano bloccati gli accessi ai proxy che identificano gl’indirizzi IP, bloccando l’inserimento dei dati nel campo URL. Indipendentemente dai metodi adottati, ogni responsabile IT tenterà in un modo o nell’altro di agire sulla rete, per bloccare la libertà di navigazione per necessità di sicurezza.

Scritto da Davide Micheli