L’Asia e l’America Latina inviano più della metà dello spam mondiale

Asia e America Latina sono diventati i principali paesi produttori di spam, dato che rappresentano più della metà di tutti gli invii di questo tipo a livello mondiale, secondo il comunicato trimestrale elaborato da Kaspersky Lab. Secondo questo documento, la tendenza di invio di spam da queste regioni si manterrà per vari anni, a causa della mancanza di una legislazione appropriata. Inoltre, i bassi livelli di conoscenze informatiche degli utenti e i terminali non protetti saranno alcune delle altre ragioni che assicurano la sopravvivenza di questi invii maligni. Gli Stati Uniti sono al primo posto questo trimestre con un 15% totale di spam, mentre l’India è al secondo posto con l’8,5%.

D’altra parte Italia (3,3%) e Spagna (2,8%) si sono introdotte inaspettatamente nella top 10. Il “peso” dello spam è aumentato, fino a 100kb per messaggio. Kaspersky ritiene che le pubblicità del Viagra e delle repliche di articoli di lusso, con piccoli grafici, siano i responsabili di questa crescita. Il sistema di pagamento elettronico PayPal continua ad essere l’organizzazione più attaccata, dato che è l’obiettivo del 60,4% di tutti gli attacchi di ‘phishing’.

Scritto da ioio10