Ricercatori tedeschi sviluppano un braccialetto a sensori biotecnologici

I biochip, circuiti di plastica flessibili usa e getta in grado di monitorare le reazioni chimiche del nostro corpo, sono stati per molto tempo più che vicini alla realtà, ma per ovvie ragioni non sempre si presta loro la dovuta attenzione. Dei ricercatori tedeschi dell’istituto Fraunhofer IZM hanno finalmente annunciato di essere sul punto di creare un laboratorio su chip, in grado di diagnosticare una trombosi venosa profonda da una singola goccia di sangue e anche un cinturino da polso capace di misurare  temperatura corporea, idratazione della pelle e radiazioni elettromagnetiche. Il tutto sarebbe possibile grazie  a chip di plastica e sensori dello spessore di qualche micrometro, ma la vera innovazione sta nel processo di produzione: questi circuiti possono essere stampati su lastre e bobine e l’azienda immagina che saranno così convenienti da poter essere usa e getta. Una vera chicca anche per le persone affette da ipocondria che, al posto di aspettare in pena i risultati di un laboratorio, potranno dare una semplice occhiata al dispositivo per essere consapevoli del valore dei propri parametri e, si spera, tornare ad una vita normale senza troppe preoccupazioni.

Scritto da mick