Da segno di punteggiatura ad emoticon: il nuovo significato del punto

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Ormai il punto, così come lo conosciamo, sta perdendo la sua funzione primaria nelle conversazioni via apps di messaggistica e sta assumendo un vero e proprio significato, come una parola.
Pare infatti che ormai, ad esempio, “ok” e “ok.” siano considerate risposte diverse: la prima lascia spazio alla comunicazione e ci mostra uno stato emotivo tranquillo, la seconda viene vista come caustica e pare che venga percepita come negativa.
In uno studio del 2015, i ricercatori della Binghamton University hanno mostrato a 126 studenti delle risposte affermative a varie domande – alcune riportavano la punteggiatura, altre no. Secondo lo studio, le risposte seguite da un punto sono state classificate come meno sincere rispetto alle risposte senza punteggiatura.
Potrebbe sembrarvi strano, eppure anche voi vi sarete trovati ad avere qualche dubbio se qualcuno, alla domanda “Come stai?” vi ha risposto con un “bene.” anziché con “bene” senza il punto.
Lo scrittore e professore David Crystal ha parlato al The New York Times di come la funzione del punto sia cambiata nelle conversazioni digitali.
“Il punto ora ha una carica emozionale ed è diventato una sorta di emoticon,” ha dichiarato Crystal al Times.
Il punto perciò, ora, pare avere un significato a se stante e darci un indizio sullo stato umorale del nostro interlocutore. Tuttavia, potrebbe anche non essere così: il nostro interlocutore potrebbe semplicemente dare importanza alla corretta punteggiatura in una frase.
Cosa ne pensate del significato che ormai viene dato al punto dopo una risposta? Rispondete utilizzando i commenti.

Scritto da Octavia

Salve a tutti, sono Margherita, fervida credente nel potere delle parole. Scrivere è una delle mie passioni. Ho iniziato diversi anni fa scrivendo per Heavy World e collaborando con eutk come redattrice ed intervistatrice, due note webzine e From Wishes To Eternity, rivista ufficiale del fanclub di una nota band musicale finlandese, i Nightwish. Essere informata su ciò che mi circonda, altrettanto. Adesso sono un'articolista freelance, lavoro principalmente su Scribox.it ma anche su altre piattaforme. Collaboro, inoltre, presso la facoltà di giurisprudenza come tutor alla pari. Sono una laureanda della medesima facoltà con una buona padronanza dell'inglese base e giuridico. Sono una di quelle persone che crede che la vita abbia sempre qualcosa da insegnarci, per cui piedi saldi a terra e sguardo che scruta lontano in attesa della prossima esperienza di crescita.