Robot girano un documentario

RobotsTribecaSe un robot adorabile vi chiedesse una serie di domande personali come “Cosa ami di più al mondo? Cosa ti spaventa davvero, nella vita?”, sareste più inclini a rispondere rispetto ad una medesima situazione, avendo di fronte, però, un essere umano?

Il progetto fa parte di un documentario presentato al TriBeCa Film Festival, robottini carini con videocamere al posto degli occhi hanno filmato la gente mentre rispondeva a domande di grande sensibilità.

I filmati, presentati in questi giorni alla manifestazione, si chiamano Robots in Residence ed è stato creato dalla compagnia BlabDroid. L’idea è di creare, con i singoli pezzi un filmato unico, per un cortometraggio. Diventerebbe il primo documentario filmato interamente da robot pre-programmati.

Il concetto è stato basato su Eliza effect, una teoria di uno scienziato di informatica del Massachusetts Institute of Technology  che crede che le persone  possano convincersi emotivamente con l’intelligenza artificiale, rispetto agli altri.

I robot sono piccoli e teneri, con un sorriso dolce e una voce da bambino di 7 anni. “Dimmi qualcosa che non hai mai detto ad un estraneo prima” chiedono. Dai segreti più profondi alle confessioni di chi va dal dentista una sola volta.

Il tono dei robot è confortante, non c’è  alcuna ombra di giudizio nei loro modi di esprimersi, di modo che le persone possano interagire serenamente con loro. La compagnia ha anche lanciato un progetto questa settimana per aiutare a portare i robot nei supermercati.

Robots in Residence fa parte del TriBeCa Film Festival, sponsorizzato dalla Storyscapes, dove 5 progetti transmedia abbracciano storie creative, espresso in modo unico ed originale.

Scritto da Octavia

Salve a tutti, sono Margherita, fervida credente nel potere delle parole. Scrivere è una delle mie passioni. Ho iniziato diversi anni fa scrivendo per Heavy World e collaborando con eutk come redattrice ed intervistatrice, due note webzine e From Wishes To Eternity, rivista ufficiale del fanclub di una nota band musicale finlandese, i Nightwish. Essere informata su ciò che mi circonda, altrettanto. Adesso sono un'articolista freelance, lavoro principalmente su Scribox.it ma anche su altre piattaforme. Collaboro, inoltre, presso la facoltà di giurisprudenza come tutor alla pari. Sono una laureanda della medesima facoltà con una buona padronanza dell'inglese base e giuridico. Sono una di quelle persone che crede che la vita abbia sempre qualcosa da insegnarci, per cui piedi saldi a terra e sguardo che scruta lontano in attesa della prossima esperienza di crescita.