Pile in zinco stampabili, flessibili e ricaricabili

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Le familiari pile a bottone sono il cavallo di battaglia dell’elettronica di piccole dimensioni. Se è probabile che continuerà ad alimentare i nostri orologi e le calcolatrici ancora per un po’, essa rappresenta un fattore limitante per la progettazione di questi dispositivi. Una società, la Imprint Energy, ha progettato una pila ricaricabile, flessibile, personalizzabile e stampabile che è più economica, sicura e potente.

Il punto di forza di questa tecnologia è un elettrolita polimerico che permette alle batterie a base di zinco di essere ricaricate. L’anodo di zinco flessibile e personalizzabile, gli elettroliti e il catodo di ossido di metallo possono essere stampati in forma di inchiostri elettrochimici. Il processo di stampa è simile alla serigrafia.

Per i designer di prodotti, questo significa che invece di costruire i dispositivi intorno alla sorgente di alimentazione, è la batteria stessa che può essere costruita intorno al device, anzi, può essere il device stesso. La Thin Film Electronics, con sede in Norvegia, ha creato prototipi di dispositivi interamente stampati che includono sensori di temperatura, memoria, e batterie di Energy Imprint. Adesivi intelligenti possono essere stampati sulle confezioni di cibi e medicine per memorizzare informazioni su temperatura, esposizione chimica e freschezza.

Col tempo la stessa macchina per la stampa andrà in contro a perfezionamenti e abbassamenti nei costi. Come materia prima, lo zinco ha già dimostrato di essere estremamente versatile. Esso non ha né le complicazioni né i costi del litio e può dar vita a notevoli dispositivi.

Attualmente,l’Energy Imprint sostiene che la batteria ha una densità di energia pari a quella dei polimeri di litio, e può ancora migliorare. Le batterie vengono attivate solo in caso di necessità (rimuovendo una striscia di tenuta e permettendo all’aria di entrare nelle celle), ma successivamente hanno la durata massima di poche settimane.

Potrebbe non bastare questa tecnologia ad affrontare in modo efficace ogni necessità di alimentazione elettrica, ma l’Energy Imprint sembra trovare la soluzione a molte situazioni in cui sono richieste le proprietà di una batteria flessibile e sottile. Potrebbe forse rappresentare la fine della più conosciuta pila a bottone?

Scritto da niknikolas94