Google controllerà il mercato degli smartphone con Android

Qualche cifra: nel terzo trimestre del 2012, il 75% degli smartphone acquistati esegue un sistema operativo Android di Google. Ciò equivale a 136 milioni di terminali Android, quasi il doppio dei 71 milioni di smartphone Android dello stesso trimestre dell’anno scorso. Se guardiamo a tutto il 2012 fino ad oggi, il 68,2% degli smartphone venduti esegue Android, in crescita rispetto al 49,2% dello scorso anno.

Nel 2008, i produttori hanno venduto 0,7 milioni di dispositivi Android. Entro la fine del 2012, ci saranno circa 550 milioni di dispositivi Android in circolazione, ricoprendo il 70% del mercato smartphone. Il dato di 136 milioni di spedizioni nel terzo trimestre del 2012 si correla bene al dato di Google: 1,3 milioni di dispositivi attivati ogni giorno. Così siamo abbastanza sicuri dell’attendibilità di queste cifre. A completare il resto del mercato smartphone, Apple ha venduto 26,9 milioni di dispositivi iOS nel terzo trimestre 2012 (rispetto ai 17,1 milioni dello stesso periodo del 2011), Phone RIM, Symbian e Windows si aggiudicano la loro fetta di pochi milioni di vendite.

La crescita di Android è esponenziale e, a meno che il Windows Phone non superi le aspettative o Apple produca un iPhone 6 con display olografico, non sembra che voglia arrestarsi. Se la tendenza continua e il mercato degli smartphone continua ad espandersi, Android potrebbe raggiungere la quota 90% entro la fine del 2013. Un completo monopolio del mercato.

Cosa accadrà allora? Be’, Android e Windows sono molto diversi, ma possiamo comunque trarre qualche considerazione dall’esperienza di Microsoft negli ultimi 20 anni di dominio nel campo dei PC.

Per cominciare, Google avrà il controllo quasi completo del mercato degli smartphone. Se Google decide che bisogna seguire la strada delle applicazioni web HTML5, gli altri sistemi operativi non potranno che seguire lo stesso esempio. Ma Google potrebbe anche decidere di fermare lo sviluppo dei browser Android, spingendo su altre tecnologie come Native Client o Dart, costringendo gli altri sistemi operativi mobili ad abbracciare la sua stessa tecnologia.

E per quanto riguarda le altre piattaforme? Sembra che Apple sia destinata ad occupare una piccola fetta di mercato. Senza dubbio farà grossi profitti, ma non avrà una posizione dominante. Come si è più volte detto, Windows Phone potrà anche avere successo, ma ci vorrà più di un miracolo per allontanare gli OEM da un sistema operativo garantito come Android.

Si può avanzare la tesi che Android è opensource, tale da rendere poco efficace il suo monopolio. Questo in teoria potrebbe essere vero, ma in pratica Google detiene ancora tutto il potere. Certo, se Google esce dai giochi, un’altra società potrebbe prenderne le redini, ma quando si ha a che fare con milioni di dispositivi e migliaia di OEM, uno come Google non può essere messo da parte.

Nei prossimi anni, Google otterà un controllo senza precedenti di un mercato in continua crescita. E Google utilizzerà questo potere per farsi strada anche in altri settori, sfruttando al massimo il suo asso nella manica.

Scritto da niknikolas94