Fusione nucleare: una nuova fonte di energia per il futuro

Ottime notizie per gli abitanti della Terra: secondo i risultati di due importanti laboratori di ricerca, la fusione nucleare a scopi commerciali è fattibile. E potrebbe arrivare prima del previsto.

La prima svolta viene dai Sandia National Laboratories. Un gruppo di ricerca ha lavoato su una nuova tecnica per ottenere la fusione, chiamato “Magnetized liner inertial fusion” (MagLIF). Questo approccio è molto simile al National Ignition Facility presso il Lawrence Livermore National Laboratory in California, dove vengono fusi deuterio e trizio (isotopi dell’idrogeno) riscaldando il carburante con un laser di 500 trilioni di watt di potenza. Al posto del laser, MagLIF utilizza un impulso magnetico (26 milioni di ampere), creato dalla Z Machine di Sandia (un enorme generatore di raggi X) per schiacciare un piccolo cilindro che contiene il combustibile a idrogno. Attraverso vari perfezionamenti, i ricercatori hanno scoperto che è possibile ottenere attraverso questo processo più energia termica di quanta energia elettrica viene consumata per la fusione.

Probabilmente ancora più significativa è la notizia del Joint European Torus (JET), un impianto di fusione a confinamento magnetico nel Regno Unito. Il JET è molto simile al reattore per la fusione nucleare ITER, un progetto internazionale che si sta costruendo nella Francia meridionale. Considerando che il NIF e il Sandia creano una reazione di fusione istantanea grazie alle alte temperature e alla pressione, ITER e JET, invece, confinano il plasma della fusione per una durata maggiore all’interno di forti campi magnetici, e sono più inclini alla produzione costante di energia elettrica. La svolta di JET è stata l’installazione di pareti di berillio e pavimenti di tungsteno all’interno del tokamak – il recipiente a forma di ciambella che contiene il plasma a 11 milioni di gradi Celsius.

Il rivestimento convenzionale del tokamak è in carbonio, ma ora sembra che il berillio e il tungsteno migliorino significativamente la qualità del plasma.

Prima di oggi, la fusione a confinamento magnetico è stata generalmente considerata più matura ed efficiente della fusione a confinamento inerziale – ma il nuovo approccio Sandia potrebbe cambiare la situazione. ITER è uno dei più grandi progetti di ingegneria a livello internazionale, ma i critici sono scettici sulle sue effettive capacità di funzionamento. La cosa importante, tuttavia è che stiamo lavorando ad un metodo per ottenere energia dalla fusione – e nella prospettiva di una fonte di energia pulita vale la pena di investire anche miliardi di dollari (col rischio costante che si riveli una tecnoogia malfunzionante).

Scritto da niknikolas94