MegaDroid simula rete di 300 mila smartphone Android

MegaDroid, il nuovo computing cluster dei Sandia National Laboratories, è in grado di simulare, con un sistema Android 4.0, la connessione di 300mila smartphone ad un socialnetwork. Sarà utilizzato da ricercatori e sviluppatori di app per simulare reti wireless con un gran numero di utenti connessi.

MegaDroid è formato da 520 nodi in un cluster che costa 500.000 dollari. Ogni nodo connesso è un computer  x86 con un processore quad core Intel Core i7 della Sandy Bridge e 12 GB di RAM. Per i software, i ricercatori utilizzano un porting x86 di Android  eseguito da dispositivi QEMU-KVM. Circa 580 VM Android lavorano su ogni processore quad core, il ché è interessante perché i Sandia National Laboratories intendono rendere open source il software, affinché sia eseguibile su tutti i dispositivi, dai singoli computer ai Cluster come MegaDroid.

È interessante anche vedere che i telefonini virtuali utilizzati da MegaDroid sono in grado di utilizzare tutte le app dei tradizionali smartphone Androd, e che essi sono in grado di comunicare tra di loro. Il software simula i movimenti degli utenti e permette ai ricercatori di testare il sistema in tutte le condizioni che si verificano nella realtà, la congestione della rete ad esempio.

Con Mega Droid, ricercatori e sviluppatori potranno verificare il funzionamento di grandi quantità di dispositivi interconnessi, senza aver bisogno di acquistare i singoli apparecchi. MegaDroid è stato pensato per abbattere questa barriera nei test su larga scala. Se pensiamo che comprare l’equivalente in smartphone costerebbe 60 milioni di dollari, MegaDroid è decisamente un’ottima alternativa.

I test dei ricercatori spaziano dalle applicazioni recovery ai sistemi d’allarme, ai rimedi contro virus e worm, ma anche per verificare la stabilità e la potenza di calcolo dei sistemi. Su scala più piccola, sarà molto utile per testare le applicazioni, prima di rilasciarle al pubblico.

La versione open source del software dovrebbe uscire entro la fine di quest’anno. Ma MegaDroid non sarà l’unico computing cluster a essere presentato quest’anno. Per circa 7240 dollari al giorno, si potrà utilizzare il Compute Engine di Google per simulare una rete di 300mila smartphone Adroid.

Scritto da niknikolas94