IBM porta Watson su Android e iOS

Dopo aver conquistato Jeopardy, combattuto i patent trolls, inseguito i truffatori dell’assicurazione sanitaria, IBM ha ora intenzione di dedicare un porting di Watson agli smartphone. Watson è un’intelligenza artificiale capace di rispondere a domande molto complesse con un linguaggio naturale. In sostanza, IBM spera di creare una versione ottimizzata, più veloce e professionale di Siri (Apple), l’assistente a controllo vocale che ha debuttato sull’iPhone 4S. Un porting che potrebbe vedere la luce sia su Android che su iOS.

L’IBM Watson esegue DeepQA, software di IBM, per verificare i dati di milioni di documenti, tra dizionari, enciclopedie e news, per rispondere alle domande con notevole velocità e precisione.

IBM non sta cercando di ridurre le dimensioni di Watson a quelle di uno smartphone. Piuttosto, si pensa ad una applicazione che può connettersi a Watson tramite internet. Funzionerebbe come Siri o Google Now, che inviano i dati verso il cloud per l’elaborazione.

In teoria, però, le capacità saranno maggiori. Il problema è che Watson impiega molto tempo per imparare un determinato argomento, e anche dopo mesi può capitare che Watson non sappia rispondere a domande di determinati argomenti. Per intenderci, la Watson capace di diagnosticare il cancro non può rispondere anche sulle tecniche di coltura. Servirebbero diverse Watson per settori specifici. Ma considerando che un solo impianto costa circa $ 3 milioni, la cosa è un po’ dispendiosa.

Di conseguenza, e visti i costi, la versione smartphone di IBM Watson sarà quasi certamente un’applicazione aziendale, piuttosto che un’app per il singolo consumatore. Ci sarebbe la possibilità che un operatore di telefonia mobile acquisti una Watson e inoltri il servizio ai propri clienti. Oppure in futuro la stessa Microsoft potrebbe offrire tale servizio ai propri utenti.

IBM dichiara infine il piano di ottimizzare le prestazioni di Watson. Per adesso, Watson può solo rispondere a stringhe di testo. In Watson 2.0 sarà integrato il riconoscimento vocale e delle immagini. In questo modo, Watson interpreta da solo la situazione che ci preoccupa, fornendoci la risposta appropriata.

Scritto da niknikolas94