Flash su Android ha fallito. Che ne sarà di Adobe?

Quello che solo un anno fa sembrava impensabile, ieri è successo. Adobe ha detto no a Flash Player sui dispositivi mobili. Mentre nessuno poteva sospettarlo, Adobe ha rimosso il plug-in Flash da Google Play Store, ammettendo la sconfitta. Il fatto è questo andava fatto molto tempo fa – Flash su Android era condannato fin dall’inizio.

Promesse, solo promesse

Era il 2010 quando Adobe annunciava l’imminente rilascio di Flash per Android. Il primo smartphone ad ottenerlo è stato il Nexus One. I video di prova erano abbastanza buoni e non c’erano problemi nella riproduzione. E si prometteva che la batteria non ne avrebbe risentito. Purtroppo era solo fumo.

All’inizio Flash andava bene solo per l’effetto novità. Era bello poter vedere i video direttamente dalla pagina web. A lungo andare, la qualità del video si è dimostrata scarsa e c’erano serie minacce per la batteria. Certo, le scuse furono fatte. Si disse che alla fine era solo una prima versione, che il Nexus One eseguiva un chip da 1Ghz.

Quando venne annunciato Android 3.0 Honeycomb, ci dissero che la nuova versione Flash 10.2, integrata con Honeycomb, ci avrebbe dato prestazioni ottimali. E poi Flash avrebbe utilizzato un chip multi-core ARM e un acceleratore GPU.

In seguito Flash ha cominciato a funzionare un po’ meglio. Si potevano guardare i video e interagire con gli elementi flash nelle pagine web, ma c’erano ancora molti problemi. Quando Flash 11 è uscito, alla fine del 2011, nessuno era più interessato.

Giunge così oggi alla fine lo sviluppo di Flash per dispositivi Android.

La verità sugli smartphone

Adobe aveva ragione a volersi ritagliare una fetta nel mercato fiorente dei dispositivi mobili. Il problema di visualizzare correttamente i video sullo smartphone esisteva realmente. Ma la stessa tecnologia che aveva reso i device Android così popolari, faceva di Flash la soluzione meno adatta.

Il metodo principale di interazione con uno smartphone è il touchscreen. E Flash non dava grandi prestazioni sul touchscreen. I contenuti Flash presuppongono che si abbia un cursore mouse col quale spostarsi, cliccare e trascinare. E ovviamente questo non c’era su un dispositivo Android. Del resto, i pulsanti del contenuto flash non erano abbastanza grandi per essere attivati con precisione tramite touchscreen. Le prestazioni ottimali di Flash non erano in sintonia coi bassi consumi energetici di Android.

Adobe ha cercato in qualche modo di adattarsi, ma senza grandi risultati. Alla fine sembrava aver perso l’interesse.

Il futuro di Adobe

Se Adobe avesse potuto rendere Flash funzionante anche su Android, sarebbe stato sicuramente un bene. Flash è un ottimo strumento per la riproduzione dei video. E, se è ormai stato rimosso da Android, va ancora bene per il deskot dei pc. Il mondo dei giochi flash è ancora vasto, anche se va man mano restringendosi. L’alternativa è passare a HTML5, ma non sarebbe lo stesso per gli utenti, e Adobe sta giocando sui tempi. Del resto è un marchio forte. Basti pensare a Photoshop, la cui versione Touch è disponibile anche su Android. Di questo bisogna dargli merito.

Scritto da niknikolas94