La pirateria non viaggia più solo sui Server Emule

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Avete già aggiornato i Server Emule? Beh, siete ormai una minoranza: eMule, da tempo immemorabile riconosciuto come irriducibile client P2P, sta iniziando a scricchiolare vistosamente. L’evoluzione tecnologica della rete e dei sistemi di download sta infatti accelerando la diffusione di tecnologie alternative per il download di materiale dalla rete: Torrent è ancora il più diffuso, seguito a ruota da sistemi di filesharing, come Rapidshare e Megaupload, in grado di consentire download veloci e performanti.

In questi ultimi anni, inoltre, ha avuto un impressionante sviluppo l’utilizzo di dispositivi mobile e di console: diversi sono i sistemi disponibili per la modifica Wii o il jailbreak Ps3, usati molto spesso per caricare giochi pirata detenuti illegalmente. Persino l’iPhone ed i dispositivi Apple sono stati “violati” dagli hacker, che hanno così proposto il modo di installare ed utilizzare App a pagamento in maniera gratuita.

La lotta alla pirateria, in questo contesto, dimostra però di non essere al passo coi tempi, così come la normativa – ormai obsoleta – del vecchio diritto d’autore: inutile, ad esempio, vietare o rimuovere contenuti su YouTube protetti da copyright, meglio invece creare un canale per promuovere i propri contenuti e lasciare agli users la possibilità di condivisione e diffusione virale.