Amazon presenta Elastic Beanstalk

Amazon Web Services, il dipartimento di cloud computing di Amazon.com, ha annunciato stamane una nuova offerta chiamata AWS Elastic Beanstalk, che ha lo scopo di semplificare la distribuzione e la gestione delle applicazioni cloud sviluppate da terze parti per AWS.

AWS Elastic Beanstalk è progettato per permettere ai programmatori di caricare le loro applicazioni e per poi non preoccuparsene mentre il sistema gestisce i dettagli di distribuzione, il load balancing, l’auto scaling e il health monitoring, sebbene AWS sottolinei  che i programmatori possano ancora accedervi e controllarle completamente le risorse principali in qualsiasi momento.

La parte più interessante dell’annuncio è il prezzo: non ci sono extra, il cliente pagherà solo per le risorse di cui avrà bisogno per eseguire le sue applicazioni.

Elastic Beanstalk bilancia gli altri servizi di AWS come Amazon EC2, Amazon S3, Amazon Simple Notification, Elastic Load Balancing e Auto-Scaling.

La prima versionedi Elastic Beanstalk è dedicata ai programmatori Java che utilizzano Apache Tomcat, ai quali AWS assicura una favile portabilità nel caso in cui decidano di spostare le loro applicazioni in qualsiasi momento.

La società specifica che il sistema è stato progettato in modo che possa essere esteso per supportare ulteriori linguaggi di programmazione in futuro.

AWS sostiene che sta lavorando attivamente alle API e per estendere le offerte di Elastic Beanstalk.

John Dillon, CEO di Engine Yard, citato nel comunicato stampa, afferma che stanno lavorando con AWS per fornire il supporto anche a Ruby on Rails.

Amazon Web Services riconosce che ci sono molti servizi simili ai loro, ma si può vantare che non solo riduce il tempo occorrente per programmare , ma anche diminuisce la flessibilità e il controllo dei programmatori.

Scritto da patrizia.palugan