Attivisti di WikiLeaks tentano di evitare l’accesso a Twitter

Rop Gonggrijp, un attivista olandese che ha lavorato con WikiLeaks l’anno scorso, ha dichiarato che, insieme alla parlamentare islandese Birgitta Jonsdottir, vorrebbe annullare un ordine giudiziale del 14 dicembre che intima a Twitter l’invio dei registri dei suoi account ai fiscali statunitensi. Le autorità degli Stati uniti stanno indagando la pubblicazione di 1000 news diplomatiche statunitensi filtrate l’anno passato nella pagina Web di Wikileaks, organizzazione creata dall’australiano Julian Assange. L’ordine giudiziale chiede a Twitter che invii ai fiscali federali ad Alexandria, Virginia, tutti i registri degli account di Gonggrijp, Jonsdottir, Assange e Bradley Manning – una analista dell’intelligence dell’esercito che si sospetta abbia filtrato i documenti – creati dal social network dal 1 novembre 2009.

Gonggrijp ha dichiarato a Reuters che era venuto a conoscenza la prima volta che il governo degli Stati Uniti voleva ottenere i suoi registri quando ha ricevuto un e-mail inviata il passato 7 gennaio da Twitter in cui veniva informato dell’ordine giudiziale. In questo messaggio Twitter diceva che avrebbe risposto all’ordine 10 giorni, a meno che non fosse stata presentata una mozione per annullarlo o che venisse raggiunta un’altra soluzione per la richiesta del governo. Mark Stephens, avvocato britannico di Assange, ha dichiarato a Reuters che non crede che Assange o Wikileaks abbiano ricevuto notifiche di Twitter riguardo al fatto che le autorità degli Stati Uniti vogliano i loro registri. Durante il fine settimana, Jonsdottir ha scritto su Twitter che sta cercando consulenza legale e che ha parlato con il ministro della giustizia islandese, che sta revisionando il caso. “Il governo degli Stati Uniti sta tentando di far diventare un crimine la pubblicazione del materiale che appoggia queste rivelazioni”, ha detto Jonsdottir lunedì in un messaggio su Twitter. Non è stato possibile contattare immediatamente Jonsdottir in modo da far rilasciare dichiarazioni. Neanche gli impiegati di Twitter hanno voluto fare commenti.

Scritto da ioio10