Sciopero degli studenti dell’ 11 gennaio 2008: verità?

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 Da diversi giorni corre voce su internet che per domani 11 gennaio 2008 è previsto uno sciopero degli studenti delle scuole superiori dopo l’ ultima riforma di Fioroni.

La mail e gli sms che viaggiano per la rete sono sicuramente infodati e non ufficiali dal momento che su nessun sito è presente notizia di tale sciopero. Nelle scuole in questi giorni se ne sta parlando molto e come si sa, le voci corrono molto velocemente. Ricordiamo la riforma Fioroni, tratta dal sito del governo, secondo la quale è necessario recuperare tutti i debiti entro la fine dell’anno scolastico per essere ammessi all’anno successivo:

Il Ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni ha firmato,
sentite anche le associazioni studentesche, l’Ordinanza Ministeriale
sulle attività di recupero debiti.
 Le attività di recupero dei
debiti devono prevedere interventi di durata non inferiore a 15 ore. In
aggiunta a questi si potrà utilizzare anche la quota del 20% delle ore
riservate all’autonomia delle scuole; è prevista la “sospensione” del
giudizio per chi allo scrutinio finale di giugno riporti insufficienze
e la formulazione del giudizio finale dopo il superamento delle
verifiche disposte dal Consiglio di classe entro l’inizio delle lezioni
dell’anno scolastico successivo.
   I punti principali in sintesi sono:
  • Attività di recupero: sono parte integrante del lavoro scolastico,       sono programmate dai consigli di classe. 
  • Tempi e modalità: le attività
    si realizzano durante tutto l’anno e le scuole hanno l’obbligo di
    attivare corsi di recupero individuando le materie in cui gli studenti
    sono più carenti. Gli studenti sono tenuti alla frequenza a meno che le
    famiglie intendano non avvalersene e in questo caso dovranno
    comunicarlo formalmente e per iscritto alla scuola. 
     Sia che ci si
    avvalga o no dei corsi gli studenti hanno l’obbligo di sottoporsi alle
    verifiche organizzate dal Consiglio di classe che mantiene comunque la
    titolarità del processo valutativo: individuare carenze, obiettivi di
    recupero e certificazione del superamento. Al termine delle attività si
    effettueranno, dunque, le verifiche e le famiglie verranno avvisate dei
    risultati. 
  • Per chi volesse optare per lo “studio individuale” è prevista       l’attivazione di uno “sportello” di consulenza e assistenza che verrà affidato a uno o più docenti: toccherà al consiglio di classe individuare gli insegnanti e le modalità.
  • Le scuole potranno scegliere per il recupero
    anche modalità diverse e più innovative, utilizzando docenti della
    scuola o anche soggetti esterni esclusi gli “enti profit”. 
  • Scrutinio finale: per chi,
    anche allo scrutinio finale, riportasse insufficienze, il Consiglio di
    classe valuterà la possibilità di un ultimo appello e nell’albo
    dell’istituto verrà riportata l’indicazione “sospensione del giudizio”.
    Si predisporranno altri corsi e attività da realizzare nel corso
    dell’estate. 
     Le verifiche finali, che si dovranno svolgere entro
    l’inizio delle lezioni dell’anno scolastico successivo, dovranno tener
    conto dei risultati conseguiti anche nelle altre fasi del percorso di
    recupero.
    Il consiglio di classe, quindi, delibera l’integrazione dello Scrutinio finale, sulla base di una valutazione complessiva dello studente, che si risolverà in ammissione o non ammissione alla classe successiva.
  • Le attività di recupero prevedono interventi di
    durata non inferiore alle 15 ore ciascuno. In aggiunta si potrà
    utilizzare anche la quota del 20% del monte ore riservato all’autonomia
    scolastica. 
  • Risorse: per i corsi di
    recupero sono stati stanziati, in questa prima fase, 210 milioni di
    euro. I docenti percepiranno un compenso di 50 euro lordi l’ora come
    previsto dal contratto.

Questa, dunque, è la riforma Fioroni che è stata vivamente contestata e probabilmente lo sarà per sempre, dal momento che rovinerebbe la situazione di numerosi studenti italiani.

Voi cosa ne pensate? Aderirete alla protesta “non ufficiale” indetta per domani?

Scritto da Angelo Tricarico

Appassionato di informatica sin da quando ero piccolo. Attratto da tutto ciò che è alimentato ad elettricità. Sviluppatore di giochi, applicazioni, software e siti web. Attualmente ricopro il ruolo di analista IT per un'importante società italiana.